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«Servono misure urgenti ed efficaci da subito»: il sindaco di Este scrive al premier Conte

Lettera aperta di Roberta Gallana al Presidente del Consiglio: «Chiediamo che i nostri artigiani, le nostre imprese e i nostri commercianti possano tornare a lavorare»

Dopo oltre 60 giorni dall'inizio dell'emergenza epidemiologica il sindaco di Este, Roberta Gallana, sceglie di rivolgersi direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte in una lettera aperta inviata anche al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell'Economia e delle Finanze e ai Parlamentari veneti.

Richiesta

La richiesta è quella di maggiore attenzione all'economia del Paese, gravemente messa a rischio dalle chiusure date dall'emergenza. Scrive il sindaco Gallana nella lettera: «Chiediamo che i nostri artigiani, le nostre imprese e i nostri commercianti possano tornare a lavorare con le stesse precauzioni e le stesse tutele che già sono state messe in atto con profitto durante queste settimane dai settori industriali. Molte attività, a fronte di una pressione fiscale eccessiva e di mancati guadagni, non reggeranno un altro mese di chiusura e saranno costrette al fallimento. La risposta del governo non può essere solo di un piccolo sostegno mensile, totalmente inadatto al sostentamento di spese fisse o familiari. Servono misure urgenti che siano efficaci da subito».

Proposte

Il sindaco di Este avanza quindi alcune proposte: la revisione contrattuale degli affitti, lo slittamento del pagamento di Iva e tributi, la depenalizzazione dei reati tributari per dichiarazioni regolari ma mancati versamenti. E ancora: effettuare sgravi del 50% fino al 2021; attuare detrazioni fiscali maggiorate su investimenti e spese di marketing; facilitare il credito al consumo e inserire detrazioni d'imposta e voucher a favore di persone fisiche per acquisti di beni e servizi dalle aziende operanti nei settori di crisi. Aggiunge Roberta Gallana: «In questi 60 giorni di chiusura abbiamo visto moltiplicarsi esponenzialmente le situazioni di difficoltà economica nella nostra Città. Abbiamo sostenuto oltre 1.500 famiglie con buoni spesa e pacchi spesa, abbiamo dovuto attingere ai fondi comunali: non era mai avvenuto prima. Le nostre attività hanno bisogno urgente di provvedimenti coraggiosi, norme per aprire in sicurezza e misure idonee per compensare la grande perdita di fatturato»

Incontri

Nell’attesa di ricevere segnali dal Governo, il Primo Cittadino di Este, con il Vicesinaco Aurelio Puato, ha invitato i rappresentanti dell’economia atestina ad alcuni incontri. Inizia il settore del commercio, con i referenti di Ascom Confcommercio, Confesercenti, Este in Centro e Appe di Este, che incontreranno l’Amministrazione domani, mercoledì 29 aprile, alle ore 14.30 presso la Sala Consiglio del Comune di Este. L'obiettivo è quello di stabilire le azioni da mettere in campo per tornare a lavorare e rilanciare l'immagine e l'offerta della città. Successivamente, l'Amministrazione incontrerà anche le categorie degli Artigiani e delle Imprese.

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