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«Venga data ai Comuni virtuosi la possibilità di contrarre debiti»: la proposta di Sergio Giordani

Il sindaco di Padova non usa mezzi termini nella videoconferenza di presentazione del documento condiviso con i primi cittadini delle altre sei città Capoluogo del Veneto: «Se il Governo ha le cosiddette “palle” riesce a darci questo sistema»

«Se il Governo ha le cosiddette “palle” riesce a darci questo sistema». Sergio Giordani, sindaco di Padova, non usa mezzi termini durante la videoconferenza di presentazione del documento con le richieste al Governo per fronteggiare l'emergenza Covid19, condiviso con i primi cittadini delle altre sei città Capoluogo del Veneto.

La proposta

Giordani spiega in maniera concisa ma decisa la sua proprosta: «Siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare insieme. Lo sforzo dello Stato, che è pronto a destinare oltre 3 miliardi di euro ai Comuni italiani, è senza dubbio importante ma sicuramente non sufficiente. Io sono dell'idea che dovrebbero liberarci dal Pattò di Stabilità, so che è molto difficile che ciò accada ma è molto importante perché così ognuno di noi, avendo la fortuna di essere tutti Comuni virtuosi, possiamo contrarre un debito per i prossimi 10-15 anni e sarebbe un modo per essere responsabili di noi stessi e fare così grossi investimenti estinguendo poi il debito contratto. Rilancio questa proposta anche se va contro la Costituzione, ma se il Governo ha le cosiddette “palle” riesce a darci questo sistema. Perché non è possibile pensare che ogni Comune del Veneto possa contrarre un debito? Se un'azienda può farlo perché un Comune non può farlo? Se non ci arriveranno risorse importanti noi non ne verremo fuori. Noi non chiediamo soldi in più, bisogna solo togliere il Patto di Stabilità. So che è difficile, ma è uno dei pochi sistemi per avere risorse importanti per risolvere il problema».

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