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Ubaldo Lonardi

Ubaldo Lonardi

Coronavirus, Lonardi torna ad attaccare il Comune sulla gestione dei rifiuti

Il consigliere comunale (lista Bitonci Sindaco) torna a puntare il dito contro l'amministrazione comunale che non avrebbe garantito informazioni e misure di sicurezza

Ubaldo Lonardi, consigliere comunale eletto con la lista Bitonci Sindaco, torna all'attacco dell'amministrazione comunale padovana presentando una nuova interrogazione al sindaco Giordani in materia di raccolta differenziata e Coronavirus.

La polemica

Il Comune - secondo l'accusa - non avrebbe adeguatamente informato i cittadini positivi al Covid-19 o obbligati all'isolamento domiciliare perché entrati in contatto con soggetti infetti, né avrebbe disposto un piano di raccolta differenziata che protegga la cittadinanza dal rischio di contagio. Il riferimento è alle indicazioni fornite dall'Istituto superiore di sanità che prevedono l'abolizione della raccolta differenziata per chi sia un caso confermato o sospetto di Coronavirus.

Le criticità

«Torno a presentare il grave problema della raccolta dei rifiuti in tempo di Covid 19 - scrive Lonardi a Giordani - Tale servizio è responsabilità del Comune anche se appaltato a una società di servizi (AcegasApsAmga, partecipata del Gruppo Hera ndr). Dall'amministrazione non è stato chiaramente detto che la raccolta differenziata è nemica della salute pubblica e che tutte le persone positive, quelle in isolamento e in quarantena la devono interrompere immediatamente, che devono proteggere i sacchetti di raccolta uno dentro l’altro (almeno tre), isolandoli dagli animali domestici e che devono far conferire a terzi il sacchetto dentro il contenitore, possibilmente a pedale, dell’indifferenziata per essere incenerito». Secondo il consigliere tali indicazioni sarebbero difficili da seguire a causa dell'organizzazione comunale in materia di raccolta differenziata: «Sono stati tolti quasi completamente i contenitori a pedale, perciò ogni volta che solleviamo quei coperchi non sappiamo cosa ci portiamo in bocca, in tasca e a casa. Dobbiamo lasciare i contenitori dell’umido in strada per essere poi riposti sotto i nostri lavandini,”lavati” dall’urina di gatti e cani, quando non vengono dagli stessi rovesciati in strada».

L'attacco

Lonardi aveva già presentato un'analoga interrogazione, ma si dice insoddisfatto della risposta: «Mi fu risposto rimandandomi al sito web di Gruppo Hera quando invece le informazioni le avrebbe dovute dare il Comune. Inoltre il sindaco afferma che i positivi vengono avvisati delle modalità di raccolta, ma nessuno dei miei pazienti ha ricevuto tali istruzioni. Immagino che dover ammettere che l’inceneritore rappresenta la modalità di smaltimento dei rifiuti più sicura per la salute sia difficile - provoca Lonardi - ma la responsabilità della salute pubblica non può sacrificarsi all’irresponsabilità ideologica».

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