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Riaperture, Giordani: «È ora di ripartire, e Padova è pronta a farlo»

«Avviare le riaperture, perché serve ripartire, ma con molto scrupolo, perché non possiamo permetterci per nessuna ragione passi indietro»

«Riaprire e ripartire ma in sicurezza e con le necessarie prudenze: faccio del tutto miei i concetti espressi dal presidente Draghi. Avviare le riaperture, perché serve ripartire, ma con molto scrupolo, perché non possiamo permetterci per nessuna ragione passi indietro»: con queste parole Sergio Giordani, sindaco di Padova, ha commentato gli annunci fatti nel pomeriggio di venerdì 16 aprile da Mario Draghi.

Sergio Giordani

Prosegue Giordani: «Padova è pronta e con tutti gli assessori abbiamo lavorato per non farci trovare impreparati, forti anche dell’esperienza maturata lo scorso anno in uscita dal primo severo lockdown. Ecco che, se finalmente i dati dell’epidemia indicano dal 26 aprile la possibilità di tornare ad aperture anche serali purché all’aperto, noi siamo pronti e ci siamo premuniti. Da tempo abbiamo fatto un piano straordinario per ampliare i plateatici in deroga, già in vigore e che oggi è preso a modello anche in tutto il Veneto. Abbiamo inoltre messo a disposizione, tramite bando, in maniera gratuita e agevolata, decine e decine di aree verdi in ogni quartiere che saranno fruibili per tante attività tramite il Bando Spazi Aperti. Se poi, come tutti auspichiamo, anche i musei e le mostre potranno aprire, siamo pronti ad agire con un preavviso di 24 ore da quando questa certezza sarà data dal Governo. Se attività culturali, cinema e attività musicali potranno essere svolte all’aperto e in sicurezza abbiamo già stanziato nelle scorse settimane ingenti fondi per favorire le tante realtà della cultura di base e i lavoratori dello spettacolo, ma anche per garantire ai padovani un estate ricca di eventi, socialità e positiva aggregazione, quindi di vera rinascita. I nostri servizi sociali non hanno mai smesso di essere vicini, su tanti fronti, agli anziani e a chi è stato maggiormente colpito dalla pandemia con molte iniziative diverse. Una particolare attenzione rivolgeremo anche allo sport e al sostenere i giovanissimi e gli adolescenti, perché abbiano  davanti a noi mesi estivi nei quali accedere alle tante attività formative e ricreative che offre la nostra città dopo questi mesi di chiusura che hanno avuto anche pesanti ricadute psicologiche in particolare sui più giovani. Insomma dobbiamo essere ottimisti e operativi nel favorire le riaperture perché ripartire è necessario e i cittadini sono stremati, ma il mio appello è anche e soprattutto perché questa fase sia accompagnata dalla più  grande prudenza da parte di tutti, dal rispetto totale delle norme e delle precauzioni e da un ulteriore sforzo collettivo che consenta di superare in maniera duratura questa pandemia che, come abbiamo imparato, non perdona le disattenzioni. Tornare indietro sarebbe drammatico e sono certo che tutti i padovani sapranno custodire con la loro saggezza questa prospettiva di speranza che oggi nasce».

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