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Lunedì, 17 Giugno 2024
Politica

Covid, la Regione "risponde" alla Procura: «Agito con gli strumenti a disposizione e in modo trasparente»

Brescacin e Cecchetto (Lega – LV): «Commissione speciale Covid, votata la relazione conclusiva. Analizzata l'efficace azione regionale in contrasto alla pandemia con tutti gli strumenti a nostra disposizione e con un atteggiamento trasparente»

Se l'incubo del Covid sembra sia finalmente alle spalle, non sono finite le polemiche e neppure le inchieste. Nella giornata odierna però un atto politico in Regione ha voluto mettere un punto sulla gestione dell'emergenza.

Relazione

«Oggi – commentano la segretaria della commissione speciale d’Inchiesta, Sonia Brescacin (Intergruppo Lega/LV) e Presidente della commissione consiliare Sanità e la vicepresidente Milena Cecchetto (Intergruppo Lega/LV) - siamo giunti alla conclusione di un percorso molto importante. Ora la relazione sarà votata in Aula consiliare e gli atti della commissione d’Inchiesta saranno inviati alla Procura. Abbiamo presentato e votato in commissione speciale d’Inchiesta sul Covid la relazione conclusiva relativa all’andamento dei contagi e dei decessi per Covid in Veneto durante la prima e la seconda ondata pandemica».

Commissione

«La commissione – spiegano le consigliere regionali- aveva il compito di accertare le cause che hanno influito sull'andamento della pandemia da Sars-Cov-2 e le azioni intraprese per la sua gestione. Abbiamo affrontato tutti gli aspetti attraverso l'analisi dei documenti e l'ascolto degli esperti auditi durante le numerose sedute di commissione. È stato confermato che il Veneto ha affrontato un’emergenza mondiale inedita, con una forte e strutturata rete di sanità pubblica (dipartimenti di prevenzione, laboratori analisi, dipartimenti di emergenza urgenza, etc.), con il coinvolgimento della comunità e l’integrazione dei servizi sanitari e ospedalieri a livello locale. Tutto ciò ha consentito, allo scoppio dell’epidemia Sars-Cov-2, di potenziare un sistema già esistente basato sulla comunità, attraverso sforzi di sanità pubblica forti e aggressivi per individuare e isolare casi e contatti iniziali in modo tempestivo e ridurre al minimo i contatti non necessari».

Metodo

«La commissione – chiariscono Brescacin e Cecchetto - ha adottato un metodo di analisi basato su dati oggettivi e approfondimenti scientifici; è stata esaminata anche un’imponente mole di letteratura scientifica, di caratura internazionale, che si è rivelata particolarmente approfondita. Esemplari sono state le conclusioni apportate dalla prestigiosa rivista ‘Lancet’, sul tema della mortalità. ‘Dalle analisi riportate nello studio internazionale, emerge come il numero di decessi, rapportato alla popolazione residente, posiziona il Veneto tra le regioni italiane con il più basso impatto in termini di mortalità. Tale dato, congiuntamente con il rapporto tra eccesso di mortalità per tutte le cause e i decessi attribuiti a COVID-19, evidenzia chiaramente come la capacità di testing ha consentito di individuare ed identificare un numero elevato di casi, contribuendo a contrastare la diffusione e limitare il contagio e conseguentemente anche i decessi che, come anticipato, sono tra i più bassi tra tutte le regioni italiane’, è possibile leggere nelle conclusioni di questo capitolo del rapporto della Commissione». 

Maggioranza

«Come maggioranza, fin dall’inizio, a partire da giugno 2021, c'è stata la massima collaborazione e trasparenza – rivendicano Brescacin e Cecchetto - Con impegno e responsabilità abbiamo affrontato ed esaminato gli anni complicati della pandemia, studiando le azioni intraprese. La nostra relazione è suddivisa in capitoli: competenze e organizzazione dei lavori; attività della Regione Veneto e sue strutture; provvedimenti emergenziali; comitato scientifico regionale; ecc. Capitoli che spiegano le azioni e gli interventi intrapresi durante la pandemia, il fronte degli ospedali, le cure domiciliari e le RSA. E’ stato analizzato l’impatto dell’emergenza sanitaria, degli interventi e delle strategie attuate per il contrasto alla diffusione virale, in uno scenario epocale come quello che abbiamo vissuto, in territori diversi. Sono state inserite delle ‘conclusioni’ al termine di ogni sezione, elaborate sulla base di quanto è emerso nel corso delle audizioni».

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