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Finanziamenti da Cpl Concordia Rossi: "Bitonci tiri fuori i suoi"

La replica dell'ex sindaco reggente dopo le affermazioni del primo cittadino leghista, mercoledì, alla trasmissione "Omnibus" su La7, a proposito della campagna elettorale del partito democratico di Padova

Il sindaco di Padova, Massimo Bitonci, ospite in collegamento video, mercoledì mattina, alla trasmissione "Omnibus", in onda su La7, ha gettato l'ombra sulla campagna elettorale del Pd nella città del Santo, parlando dei finanziamenti ricevuti da Cpl Concordia, l'azienda del Modenese (specializzata nel nel settore del gas metano), coinvolta nell'inchiesta su mafia e corruzione coordinata dalla procura di Napoli, che aveva portato anche all'arresto del sindaco di Ischia Giosi Ferrandin.

IVO ROSSI. "Mai Padova, neanche nei momenti peggiori della sua storia, aveva avuto alla sua guida un individuo tanto incapace quanto patologicamente falso e violento nel linguaggio e verso le persone - ha replicato l'ex sindaco reggente Ivo Rossi sulla sua pagina Facebook - abituato a misurare gli altri con il metro dei suoi comportamenti pensa che tutti gli assomiglino. Non è così. C'è chi non avendo nulla da nascondere ha immediatamente reso pubblico il rendiconto elettorale. C'è chi invece, non potendo esibire i nomi, dopo un anno e mezzo, continua a dare solo una somma, debitamente ridotta di almeno un quarto".

BETTIN. "Per quanto concerne i finanziamenti alla campagna elettorale, il Pd e Ivo Rossi si sono mossi nella più rigorosa trasparenza e pulizia - ha commentato la vicenda Massimo Bettin, consigliere comunale a Padova e segretario provinciale del Pd - tutto è stato tempestivamente tracciato, depositato, pubblicato e reso verificabile in stretta osservanza alle norme di legge. Quelli del sindaco leghista sono espedienti diversivi di chi ha la coda di paglia e vuole nascondere i clamorosi insuccessi di cui è protagonista e artefice".

"CHI HA FINANZIATO LA CAMPAGNA DI BITONCI". "Ci spieghi piuttosto - incalza Bettin - perché i colleghi Berno, Beda e il sottoscritto da nove mesi stiamo cercando con atti formali, nella legittimità delle loro funzioni e secondo le prerogative di legge, di sapere chi ha pagato la campagna di Bitonci senza esiti puntuali. Vogliamo i nomi e cognomi, non bilancini generici e confusi. Perché, invece, a quanto pare dalle dichiarazioni del sindaco, in 24 ore è stata data una risposta su una questione identica relativa ad un consigliere di maggioranza? Su questa storia andremo fino infondo denunciando queste che sembrano gravi è dolose scorrettezze in tutte le sedi".

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