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Domenica, 21 Aprile 2024
Politica

«Vecchio e mediocre», così i Verdi per l'Italia definiscono il nuovo portale turistico

Il partito attacca il portale realizzato dal Comune con tutte le informazioni utili per i turisti che vorrebbero visitare la città del Santo

Vecchio e mediocre. Così i Verdi per l'Italia definiscono il nuovo portale dedicato al turismo realizzato dal Comune di Padova. «Dalla nascita del nuovo portale del turismo padovano ci aspettavamo un sito moderno, attraente quanto le bellezze di cui Padova gode ma, sbigottiti, osserviamo un prodotto che – dichiara Gian Ernesto Zanin dei Verdi per l’Italia - appare vecchio e mediocre e forse un malo parto d’un progetto rispolverato alla meglio per qualche probabile finanziamento».

Il commento

«Nemmeno una copia ben fatta o una imitazione risulterebbe inadeguata quale l’attuale portale del turismo padovano. Quale figura, nazionale e internazionale, rischia la città di Padova oggi Urbs Picta? Il progetto per un portale del turismo padovano si rifà, per ammissione della stessa committenza, ai portali di Bologna e del Trentino che, on line da diversi anni, hanno segnato un punto di svolta nell’informazione turistica pubblica. Eppure – prosegue Zanin - il portale padovano non innova, anzi peggiora rispetto ad altri risultando una mera vetrina, una discutibile guida turistica virtuale e nemmeno  abbastanza precisa. A parte la difficoltà di trovarlo con i motori di ricerca, i contenuti sembrano una narrazione con taglio esclusivamente culturale, molto discorsivo e senza possibilità per un turista di prenotare alcunché, sebbene sia possibile in tutti i moderni siti turistici on line». Zanin non ci va leggero con la critica. «Basta assessori padovani legati ad ipotetici trionfali numeri basati esclusivamente su dati fisici (ingressi ai musei, arrivi e presenze): da molto è il momento di evolvere in concreto una industria dell’ospitalità turistica che crei maggiore ricchezza, occupazione e impegno commerciale ed artigianale - sottolinea - A quando la strutturazione di un più serio osservatorio dei flussi turistici ed escursionistici che metta a disposizione, degli operatori e dei cittadini, dati e numeri chiari in merito al turismo nonché al peso del Pil turistico ed del suo indotto? Dopo i danni economici e collaterali della pandemia è ora che l’amministrazione comunale, la Camera di commercio e l’Università trovino un piano di lavoro comune per offrire a Padova, agli operatori turistici dati molto esatti e scientifici in riferimento alla dinamica dei flussi legati al turismo d’affari, religioso, sanitario o culturale. Ma questo – conclude Zanin - forse al Palazzo interessa poco, forse perché i turisti non votano a Padova?».

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