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Csm, l'avvocatessa padovana Casellati eletta tra i membri laici

La senatrice di Forza Italia ha ottenuto 489 voti. Ex aequo di 486 voti per Teresa Bene, candidata in area Pd, e Renato Balduzzi per Scelta civica

Fumata bianca, lunedì, per tre candidati "laici" al Csm (Consiglio superiore della magistratura) del Parlamento. Tra questi, è stata eletta anche la senatrice padovana di Forza Italia, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

I VOTI. Il quorum richiesto era di 482 voti. La Casellati ne ha collezionati 489. Ex aequo di 486 voti per Teresa Bene, candidata in area Pd, e Renato Balduzzi, per Scelta civica. Non ce l'ha fatta l'altro candidato di Fi Luigi Vitali e un quinto. Ci vorrà quindi una nuova seduta anche per il Csm i cui membri laici scelti dal Parlamento sono in tutto 8 (eletti nelle scorse sedute Legnini, Fanfani e Leone).

CHI È. La Casellati, classe 1946, è stata sottosegretario alla Salute e alla Giustizia in tre legislature targate Silvio Berlusconi. Nata a Rovigo, è laureata in giurisprudenza e in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense, iscritta all'Ordine degli avvocati di Padova, in questa legislatura è senatrice con l'incarico di segretario d'Aula, capogruppo di Forza Italia nella Giunta per le elezioni e del Regolamento e della I commissione Affari costituzionali. Fedelissima di Silvio Berlusconi, Casellati aderì a Forza Italia fin dalla sua fondazione.

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