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Sul palco di Peghin spunta l'imitatore che deride il sindaco Giordani

Il candidato del centrodestra chiude la campagna elettorale ospitando Antonio Ludovico Dodi, che prende in giro il sindaco e le sue difficoltà di linguaggio dovute all'ictus del 2017 con la complicità di Elisabetta Gardini

Lo stile, anche se ce l'hai, a volte lo perdi. E stavolta, neanche troppo indirettamente, è toccato a Francesco Peghin. Quello che è accaduto questa sera 10 giugno, durante la chiusura della campagna elettorale del candidato del centrodestra, farà molto discutere anche dopo il voto di domenica. A chiusura dei comizi e della festa, la coordinatrice provinciale di Fratelli d'Italia Elisabetta Gardini, che ha condotto la serata, ha chiamato sul palco Ludovico Antonio Dodi.

Dodi

Dodi è uno storico simpatizzante della Lega («sono tesserato da quando ho 12 anni» ha dichiarato più volte, ma dal Carroccio smentiscono) e nel 2017 era candidato con Massimo Bitonci nella lista Veneto Libertà (44 voti). Dal 2018 c'è anche un profilo Facebook, creato ad arte anche per fare ironia politica (Dodi Vice premier), in cui spesso s'invitano i follower della pagina a dare fuoco ai campi rom e "el negro", oltre ad ospitare diversi link e video legati al duce, Benito Mussolini. Dodi ha poi fatto sapere di non essere mai stato a conoscenza dell'esistenza di questo profilo e di non esserne l'amministratore, pur essendoci decine di sue foto personali con varie personalità politiche e diverse interazioni con chi segue la pagina.

L'imitazione

Passato a parte, Dodi questa sera ha improvvisato sul palco un'imitazione del sindaco Sergio Giordani, giocando sulle difficoltà di linguaggio causate all'ictus che lo ha colpito nel 2017 durante la prima campagna elettorale. Difficoltà che negli anni Giordani ha provato a superare con logopedisti e attori professionisti, dovendo però accettare ad un certo punto il limite. Un episodio che tutti i padovani ricordano quello di 5 anni fa e con cui convivono da allora quando Giordani parla in pubblico.

Un'imitazione (con tanto di traduzione Lis) che da sotto il palco tutti hanno applaudito, ridendo e incitando affinchè Dodi continuasse a "bullizzare" e umiliare l'attuale sindaco. E lui lo ha fatto, incalzato da Gardini, che ha finto di intervistarlo per provocare le risposte. Al suo fianco c'era Francesco Peghin, che anzichè dissociarsi o mettere fine alla volgarità del momento, ha riso e applaudito, lasciando solo in un secondo momento il palco.  Probabilmente dopo aver capito quanto si stesse degenerando (è stata un'improvvisata anche per lui ha poi fatto sapere) e abbassando improvvisamente il livello di una campagna elettorale di una città come Padova. Privatamente e direttamente con Giordani, alcuni capi partito anche a livello regionale che sostengono Peghin, hanno invece subito preso le distanze, riconoscendo quanto questa non sia affatto satira (se Giordani fosse stato cieco, Dodi sarebbe andato sil palco con gli occhiali da sole e il bastone?). I video sono iniziati subito a circolare sulle chat e sono arrivate anche nell'altra piazza, quella in cui Sergio Giordani stava chiudendo la sua campagna elettorale. Sul suo palco, alla fine del comizio, è salita la moglie Lucia. Nessuno di loro però ha voluto commentare, pur mostrando sorpresa e amarezza dopo averlo visto.

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