menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia illustra la delibera al consiglio comunale

L'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia illustra la delibera al consiglio comunale

Nuovi divieti anti degrado: delibera approvata con alcune modifiche

Consiglio comunale infuocato lunedì sera a Padova per il voto del nuovo regolamento di polizia urbana voluto dall'amministrazione leghista del sindaco Bitonci. Bagarre in aula con le opposizioni sul numero legale

Fuori la piazza in fermento, dentro un dibattito infuocato. La delibera del nuovo regolamento di polizia urbana in chiava "anti degrado" voluto dall'amministrazione del sindaco leghista Massimo Bitonci alla fine viene approvata dal consiglio comunale nella tarda serata di lunedì, con qualche modifica.

LA PROTESTA IN STRADA. Per le strade del centro storico di Padova un corteo di cinquecento manifestanti dà vita al "degrado pride". Birre in mano, bici attaccate ai paletti, cartelloni, striscioni e fischietti che suonano in continuazione. Una protesta che comunque si mantiene su toni pacifici. Alcuni fumogeni sono stati accesi davanti alla sede dell'anagrafe, in piazza dei Signori, e alla sede dell'Inps, mentre striscioni sono stati affissi in molti luoghi della città. "Senza noi Padova muore" lo slogan della protesta. Polizia e carabinieri hanno blindato piazza delle Erbe, il "liston" e tutte le vie d'accesso a palazzo Moroni, dove dalle 18 era in corso la seduta.

L'OPPOSIZIONE ESCE. Dopo due ore, passate le 20, il consiglio comunale passa all'argomento "caldo" all'ordine del giorno: le modifiche al regolamento di polizia urbana. Ad illustrarlo è l'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia: "Indicazioni di buon senso, senza malafede. Abbiamo ripreso da molte altre città, Vicenza, Bologna, Firenze". Dai banchi dell'opposizione cominciano le critiche: "Regolamento da campagna elettorale e per finire sui tg nazionali. Si fa un racconto della nostra città che non appartiene a Padova". Ma il consigliere di maggioranza Carlo Pasqualetto replica: "La scorsa amministrazione ha sottovalutato il problema degrado, i padovani vogliono una città pulita anche per turisti". Ben 51 gli emendamenti presentati. Dopo una pausa di sospensione, la seduta riprende ma si scatena la bagarre. Le minoranze ritengono che manchi il numero legale per proseguire, e così lasciano l'aula (Pd e Padova 2020), ad eccezione del Movimento 5 Stelle.

GLI EMENDAMENTI. Inizia poi la votazione di ogni singolo emendamento al regolamento di polizia urbana. Due quelli accolti. Uno riguarda le biciclette che, se non di intralcio, possono essere legate anche al di fuori delle rastrelliere. L'altro interessa la possibilità di sdraiarsi a terra nelle aree verdi come parchi pubblici e argini. L'amministrazione si impegna ad installare pannelli per l'affissione dei papiri di festeggiamenti di laurea, che comunque non potranno più essere attaccati liberamente in giro. Alla fine la delibera viene approvata con 21 voti favorevoli e due contrari.

CASE POPOLARI. Approvato anche il nuovo regolamento per l'assegnazione degli alloggi Ater: assegnati 8 punti in più a chi risiede a Padova da più di 20 anni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Cura della persona

Come fare una manicure semipermanente in casa senza l’uso della lampada

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento