«Banchi con le rotelle pericolosi e docenti ridotti all'osso: la scuola è nel caos più totale»

La denuncia dell'assessore regionale Donazzan: «Si tratta di banchi non omologati in Italia, la cui struttura è incompatibile con la didattica italiana in cui si usano penne e quaderni e libri e non tablet. E non avrebbero i freni in dotazione»

I nuovi "banchi" con le rotelle per le scuole (foto Gilda Venezia)

«Ho chiesto ai colleghi assessori all’istruzione della IX Commissione della Conferenza delle Regioni di audire con urgenza il Ministero - visto che il Ministro si nega - per chiedere chiarimenti sugli arredi, ma ancor più sugli organici. Se in tema di banchi siamo mal messi, con i docenti siamo al delirio. Ho notizia delle più svariate richieste, insostenibili sia sotto l’aspetto della tempistica che di quello finanziario. Mi chiedo se al Ministero se ne siano mai resi conto, ma così la scuola è nel caos più totale». Così Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione del Veneto sull’acquisto di nuovi banchi scolastici disposto dal governo e sulla situazione degli organici della scuola in vista della ripresa post Covid.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Scuola

Aggiunge l'assessore: «Alcune foto e video rilanciate nei social, tra cui il video del Sindaco/docente di Rossano Veneto, sono una chiara ed efficace spiegazione dello spreco di denaro pubblico in un acquisto inutile di banchi, ingiustificato e irrealizzabile per l’inizio dell’anno scolastico. Si evidenzia chiaramente come sia pericoloso l’uso dei banchetti con rotelle, contrari alle prescrizioni della sicurezza nelle scuole e dei relativi protocolli. Si tratta di banchi non omologati in Italia, per cui spetterebbe ai Dirigenti Scolastici un’assunzione di responsabilità per il loro utilizzo: la loro struttura è incompatibile inoltre, nella maggior parte dei casi, con la didattica italiana in cui si usano penne e quaderni e libri e non tablet. Infine non sarebbero prodotti in Italia, e non avrebbero i freni in dotazione. Mi chiedo a chi sia venuta l’idea e sarò ben attenta alla tempistica con cui arriveranno in Italia e saranno distribuiti».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Questa cosa non dura due settimane, abbiamo un progetto che arriva a maggio 2021»

  • Caccia senza licenza e in giorno di silenzio venatorio: denunciato 71enne

  • Live - Nuovo Dpcm in arrivo nel weekend: si va verso il coprifuoco

  • Coronavirus, il prof. Ursini difende Andrea Crisanti: «Parole sgradevoli dal professor Palù»

  • Coronavirus, Crisanti: «Siamo in un mare in tempesta. Secondo lockdown? Sarebbe inutile»

  • A piedi lungo la tangenziale, giovane viene investito all'alba: è grave

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento