Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Donazzan: «I banchi con rotelle provocano mal di schiena». Raduzzi: «Singolare scoprirlo a scuole chiuse»

Raduzzi: «Le scuole superiori hanno appena riaperto sarei curioso di vedere i dati medici e scientifici che certifichino quanto affermato dall’Assessora Donazzan. Quali sono le basi per affermare che fanno venire il mal di schiena?»

Ancora una polemica che coinvolge l'assessore all'istruzione e al lavoro, Elena Donazzan. Secondo quanto afferma l’assessora all’Istruzione della regione Veneto «i banchi innovativi (con le rotelle) sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti perché erano causa di mal di schiena». Dura e pronta la risposta del deputato pentastellato della commissione bilancio e finanze alla Camera Raphael Raduzzi.

Banchi

«Singolare che proprio nel giorno della riapertura delle scuole e dell’avvio delle lezioni in presenza, con un tempismo perfetto coincidente con la crisi di Governo in atto, venga diffusa su quotidiani e social la notizia, non avvalorata ancora da alcun dato statistico, scientifico e medico - afferma il deputato pentastellato della commissione bilancio e finanze alla Camera Raphael Raduzzi - che i banchi innovativi farebbero male alla schiena. Dato che le scuole superiori hanno appena riaperto sarei curioso di vedere i dati medici e scientifici che certifichino quanto affermato dall’Assessora Donazzan. Leggendo i quotidiani sembrerebbe infatti che non siano nemmeno stati usati, quindi, quali sono le basi per affermare che fanno venire il mal di schiena?».

Donazzan

«Che Donazzan - prosegue il deputato - abbia manifestato insofferenza nei confronti delle azioni messe in campo dal Governo, tra cui gli aiuti dati alle scuole che hanno finalmente avuto modo di rinnovarsi grazie agli interventi di edilizia leggera e ai nuovi arredi, non è una novità, ma che si scagli contro i banchi innovativi senza alcuna motivazione lascia certamente supporre che tali dichiarazioni facciano parte di un disegno ben preciso atto a screditare, ancora una volta, la Ministra Azzolina».

Banchi innovativi

«Quando in estate, a scuole chiuse, iniziarono le polemiche sugli arredi scolastici la cui scelta di rinnovamento spetta ai Comuni in collaborazione con i dirigenti scolastici per le scuole materne, elementari e medie e alle Province, per le secondarie superiori, ho verificato di persona che le critiche mosse fossero infondate e atte al solo fine di screditare l’azione del Governo. I banchi innovativi, come quelli a seduta tradizionale, rispettano infatti tutte le norme vigenti oltre ad avere ulteriori requisiti di sicurezza e ad essere pienamente Made in Italy, anzi in alcuni casi made in Veneto. Le critiche mosse, attuando una ‘politica del terrore’ fatta di slogan sulla pelle dei nostri figli, sono una offesa verso un Governo che ha finalmente stanziato risorse importanti per la scuola e che oltre ai banchi innovativi, a discrezione dei dirigenti scolastici, ha portato a rinnovare oltre 2 milioni di banchi classici, una cosa mai avvenuta negli ultimi decenni».

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