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Donazzan: «Il Veneto si indigna nel sentire le affermazioni del ministro Provenzano»

Rincarano la dose i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia: «Un governo serio caccerebbe senza indugio il Ministro Provenzano dopo un’affermazione così grave»

«Il Veneto si indigna nel sentire le affermazioni di un Ministro della Repubblica che ipotizza di dover mettere in campo misure in sostegno al lavoro nero»: Elena Donazzan, assessore al lavoro della Regione Veneto, commenta così le recenti dichiarazioni del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano.

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Aggiunge l'assessore Donazzan: «Chi non paga le tasse, chi viola ogni legge sul lavoro comprese le regole sulla sicurezza, chi fa concorrenza sleale ai propri connazionali merita, secondo Provenzano, di essere aiutato più di un agente di commercio che rispetta le leggi, che paga le tasse, che rischia in proprio ed è obbligato alla previdenza complementare». Le fanno eco Massimo Giorgetti, Andrea Bassi, Stefano Casali e Joe Formaggio, consiglieri regionali di Fratelli d’Italia: «Pensavamo la prima uscita sull’aiuto al lavoro nero del Sindaco di Roma Virginia Raggi fosse stata semplicemente uno scivolone: ora capiamo si tratta di una strategia delinquenziale promossa a livello nazionale dal Movimento 5 Stelle. Una dichiarazione inaccettabile, tanto più in Veneto dove larga parte dei lavoratori si paga la cassa integrazione, come gli artigiani con il fondo bilaterale, ed in generale le imprese con le proprie tasse. Un governo serio caccerebbe senza indugio il Ministro Provenzano dopo un’affermazione così grave». Conclude l'onorevole Luca De Carlo, coordinatore regionale veneto di Fratelli d’Italia: «Arriverà presto in aula la conversione dei decreti-legge emanati freneticamente da questo governo e vigileremo, perché in qualche pertugio non si annidi un’ipotesi di sostegno al lavoro nero, a nostro parere già fin troppo tollerato nelle maglie del reddito di cittadinanza che costa all’Italia nel triennio 2020/2022 ben 26 miliardi di euro».

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