Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Due anni di differenziata al Due Palazzi: i risultati

I risultati in questi due anni sono andati oltre ogni aspettativa

Nel 2018 Il Comune di Padova, la Casa di Reclusione «Due Palazzi» e AcegasApsAmga, hanno sottoscritto un protocollo di intesa denominato «I due Palazzi fanno la differenza», con l’obiettivo di individuare, pianificare e realizzare iniziative per l’ottimizzazione della gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati nell’ambito delle strutture della Casa di Reclusione di Padova, con particolare attenzione alla raccolta differenziata e al successivo avvio a riciclo dei materiali raccolti e con particolare riferimento ai rifiuti di imballaggio.

Differenziata

Con questo protocollo la Casa di Reclusione «Due Palazzi» si è impegnata a realizzare la raccolta differenziata nelle varie sezioni tramite l’utilizzo di personale detenuto, con l’obiettivo di raggiungere elevati standard di qualità. Il Comune di Padova si è impegnato invece a fornire tutto il supporto tecnico necessario alla realizzazione di un’opportuna raccolta differenziata in collaborazione con AcegasApsAmga, a promuoverla, a garantire modalità per l’esecuzione del servizio di “porta a porta” in coerenza con le particolari necessità organizzative e di sicurezza della Casa di Reclusione e a incentivarla attraverso l’erogazione di “premialità” a favore dei detenuti meritevoli: nello specifico percorsi lavorativi esterni alla Casa di Reclusione e la fornitura di 5 schermi tv.

Risultati

I risultati in questi due anni sono andati oltre ogni aspettativa e finalmente oggi si sono potuti celebrare alla presenza dell’assessora all’ambiente Chiara Gallani, del direttore del carcere Claudio Mazzeo, del responsabile servizi ambientali di AcegasApsAmga Giovanni Piccoli, e del responsabile qualità del servizio di AcegasApsAmga Giovanni Cussigh, oltre che dei detenuti maggiormente coinvolti nel progetto. I dati raccolti grazie ai costanti monitoraggi sono infatti eccezionali. Si è partiti con il progetto nella primavera del 2018 con una percentuale di raccolta differenziata inferiore al 20% per arrivare a un valore di RD (raccolta differenziata) pari al 49% ad ottobre 2019, pari al 65% a dicembre 2019, pari al 66,56% a gennaio 2020, fino a raggiungere l’incredibile 84,78% di giugno 2021, per un totale di 3350 kg. «Un risultato - ha dichiarato l'assessora Chiara Gallani - davvero eccezionale, di cui siamo estremamente fieri, che dimostra come, con costanza e impegno, si possono raggiungere percentuali altissime di raccolta differenziata, elevandone non solo la quantità, ma anche la qualità. Avremmo dovuto celebrare il risultato nella primavera del 2020, quando già era stato ottenuto l’obiettivo previsto, ma purtroppo la pandemia ha limitato estremamente le occasioni di incontro e soprattutto l’ingresso alla Casa circondariale. Ci siamo tenuti in contatto, in uno scambio epistolare tra Comune e carcere ma ci sembrava importante riuscire a “celebrare” con tutti i protagonisti questo risultato e renderne conto esternamente, in modo da rendere noti i risultati del progetto. Voglio ringraziare l’azienda per il supporto e il direttore Mazzeo, per aver creduto in questo progetto e averlo portato avanti con noi. E’ importante non solo per la tutela ambientale della città intera, ma anche perché attraverso azioni orientate al bene comune e del territorio e attraverso la conoscenza di un sistema complesso come quello della raccolta rifiuti si costruisce comunità, un ponte tra il mondo dei detenuti e la città di cui sono e devono sentirsi parte. E’ una sinergia tra istituzioni, aziende e territorio virtuosa».

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