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Ballottaggio, accordo Giordani-Lorenzoni: il candidato sindaco Bitonci grida "all'inciucio"

L'esponente del Carroccio non ci sta:"C'è un'intervista in cui il leader civico non le manda a dire al candidato Pd. Risale a marzo, l'inciucio era ancora lontano. Oggi si parla di "programmi identici" ieri era proprio il "professore" a sottolineare le incompatibilità tra la sua proposta politica e quella del Pd "allargato"

"Inciucio doveva essere e inciucio è stato", a parlare è il candidato sindaco Massimo Bitonci all'indomani dell'ufficializzazione dell'accordo tra Sergio Giordani, candidato del Pd e di parte del centrodestra e Arturo Lorenzoni candidato sindaco di Coalizione Civica che al primo turno ha conquistato il 22,80% dei consensi.

COERENZA. "Nessuno scandalo, per carità: la politica è convenienza e compromesso – si sa – e pur di aggiudicarsi “la poltrona” certe persone sarebbero disposte a fare qualsiasi cosa. Ma la coerenza…Ecco, la coerenza uno dovrebbe poterla garantire, in qualche modo, in certa misura", continua Bitonci.

INCIUCIO. "C’è un’intervista al leader della Lista Civica risalente a marzo che è interessante rileggere oggi, con le lenti di un accordo che mette insieme centri sociali, Rifondazione Comunista, ex estremisti di destra, alfaniani intercambiabili, epurati di centrodestra…Zanonato e la Mistrello Destro, Ivo Rossi e Barbara Degani, Ruffini e Pasqualetto…- sottolinea l'esponente del Carroccio - C’è un’intervista in cui il leader civico non le manda a dire al candidato Pd. Risale a marzo, l’inciucio era ancora lontano. Alcune sue frasi colpiscono, perché se oggi si parla di “programmi identici” e di “grandissima sintonia”, ieri era proprio il “professore” a sottolineare le incompatibilità tra la sua proposta politica e quella del Pd “allargato”.

SMENTITE. “Andiamo a vedere chi ha governato la città dai primi anni ’80 in poi e vediamo. - continua Bitonci - Non può essere chi ha ridotto Padova così a proporre soluzioni” diceva, riferendosi agli Zanonati, alle Destro, agli Ivi Rossi. E di nuovo, riferendosi sempre al Pd: “La mia visione è molto diversa. La differenza è di una profondità enorme. E ancora risuonano in testa le dichiarazioni successive al rifiuto di primarie interne alla sinistra, mosso proprio dal Pd ai “civici”: “Abbiamo chiesto in tutti i modi di dare la parola ai cittadini elettori. Purtroppo abbiamo avuto in risposta solo offerte di poltrone. Coalizione Civica è nata proprio per combattere questo modo di far politica, rimettendo al centro la partecipazione della gente” tuonava il professore ieri(sempre primi di marzo). Si smentisce oggi".

LORENZONI. Affermazioni che vengono smentite dal candidato di Coalizione Civica Arturo Lorenzoni che aveva così motivato l'accordo con Giordani:"Accolgo il mandato che mi è stato affidato con estrema determinazione. L'importante ora è lavorare per la realizzazione dei punti importanti del nostro programma, e lavorare ogni giorno per modificare profondamente la cultura politica della nostra città costruendo un reale modello alternativo di amministrazione e di gestione della cosa pubblica così come lo abbiamo immaginato in questi mesi. Abbiamo la grande opportunità di portare le nostre idee ed incidere in maniera forte e sostanziale nella prossima amministrazione di Padova. Abbiamo il dovere di cogliere questa occasione, mantenendo fermo il nostro metodo di condivisione, democraticità e partecipazione, e rispettando il nostro programma su temi cruciali quali cultura, mobilità, ambiente, urbanistica, salute e tutela sociale. Questi sono punti irrununciabili. Coalizione Civica per Padova non cambia!"

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