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In foto i candidati sindaco: Sergio Giordani e Massimo Bitonci

In foto i candidati sindaco: Sergio Giordani e Massimo Bitonci

Bando di Governo sulle periferie: è scontro tra i candidati sindaco Giordani-Bitonci

All'indomani della firma delle convenzioni finanziate dal Governo arrivano le dichiarazioni, senza esclusioni di colpi, dei due esponenti in lizza alle prossime amministrative a Padova

Lunedì, sono stati firmati a Palazzo Chigi, i protocolli di intesa per i Piani di rilancio delle periferie degradate delle grandi città. Sbloccati i primi 500 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato a 24 Comuni capoluogo. Soldi che non sono arrivati a Padova, finita al 107° posto della graduatoria, su 121 città partecipanti.

GIORDANI. Sulla questione si sono espressi i due candidati sindaco di Padova Sergio Giordani, uomo del Pd e Ncd e Massimo Bitonci, Lega Nord. "Non è un bella giornata, per tutti i cittadini padovani, e il responsabile è uno solo: Massimo Bitonci che non ha fatto vincere a Padova i finanziamenti per la riqualificazione delle periferie - ha dichiarato Giordani -  Padova non c'è, relegata al 107° posto della graduatoria, su 121 città partecipanti, a causa delle scelte assurde della giunta Bitonci che a parole ha sempre detto di volere il bene della città ma nei fatti opera in senso opposto".

BORGOMAGNO. "È davvero incomprensibile infatti inserire in un progetto per le periferie, il Castello dei Carraresi le Mura Cinquecentesche o le piste ciclabili di Via Canestrini - continua Giordani - E sorprende ancora di più vedere questo quando in Comune era pronto un progetto per la riqualificazione dell'area di Borgomagno e della prima Arcella perfettamente funzionale al bando, ma che evidentemente aveva “la colpa” di essere stato pensato dalla precedente amministrazione". 

INTERESSI. "L'ho detto già altre volte: non si può amministrare così una città, anteponendo gli interessi del proprio partito a quelli di tutti i cittadini. - conclude -Perché è chiaro che a Bitonci di Padova e dei padovani non interessa nulla, a lui basta sollevare polemiche e scontri che alimentino la paura e il disagio, per sfruttarli a scopo politico.  E non dimentichiamo i 60 milioni persi per la seconda linea del tram, un'altra vergogna che ha danneggiato la città. 

BITONCI. Massimo Bitonci non ci sta: "Padova vince il bando del Governo sulle periferie. Anche se c'è chi nega l'evidenza, la città riceverà 17 milioni e 900 mila euro entro l'anno"e relativamente alle dichiarazioni di Giordani dichiara: "Sproloqui e falsità: chi spera di diventare Primo Cittadino dovrebbe dimostrare di avere un minimo di competenze amministrative".

ESEMPI. "Basti pensare, che le fantomatiche proposte di qualcuno, sarebbero addirittura risultate non ammissibili per gli stessi criteri del bando - continua Bitonci - Due esempi su tutti: il progetto ansa Borgomagno, riguardava finanziamenti provenienti da soli privati e il progetto della prima Arcella, era in realtà solamente uno studio di fattibilità. Peccato che, il suddetto bando, escludesse esplicitamente queste due ipotesi.

CANDIDATURA. "L’importante risultato ottenuto dalla nostra città non arriva per caso. È il frutto di mesi e mesi di impegno da parte della nostra amministrazione e della professionalità dei tecnici degli uffici comunali che hanno lavorato affinché Padova presentasse la propria candidatura e potesse aggiudicarsi questi importanti finanziamenti. E l’opposizione? Dov’era il Partito Democratico mentre rischiavamo di perdere soldi fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio? Forse, purtroppo, troppo impegnato in intrighi di palazzo. Per fare il Sindaco è necessario avere competenza ed assumersi la responsabilità delle proprie scelte".

LORENZONI. "La questione è semplice: Padova appare al 107° posto (su 120 totali) nella graduatoria dei progetti che saranno finanziati nell'ambito del Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie - commenta Arturo Lorenzoni, candidato sindaco per Coalizione Civica - solo i primi 24 saranno finanziati con certezza, gli altri lo saranno in ordine di graduatoria se e solo se ci saranno i soldi. Quindi perché Padova (107° posto) arrivi a vedere il finanziamento sbandierato da Massimo Bitonci devono essere prima finanziati tutti gli altri 106. In sintesi: Padova vedrà quei fondi solo in caso di miracoli, che sono sempre benvenuti, ma rari".

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