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Giordani e Lorenzoni "fantasiose e farneticanti affermazioni di Bitonci": la replica

Il candidato del Pd e di parte del centrodestra insieme al leader di Coalizione civica rispondono agli attacchi avanti dal candidato leghista sui loro programmi elettorali

"Capisco che siano gli ultimi giorni di campagna elettorale e per un politico di professione come Bitonci, che con la politica ha incassato quasi un milione di euro in questi anni, la tensione sia alle stelle. Questo però non giustifica la quantità di odio e menzogne che sta spargendo sulla nostra città - spiega Sergio Giordani -, purtroppo anche in questi ultimi giorni di campagna elettorale, come se non bastasse la quantità di litigi e zizzania che la nostra Padova, città tradizionalmente pacata e serena, ha dovuto sopportare in questi ultimi due anni e mezzo. Chi usa questi metodi, questi si, estremisti, è strutturalmente inadeguato a gestire una città gioiello come Padova".

COSTRUIRE NEMICI. All'orgine di tutto ciò, le affermazioni del candidato sindaco Massimo Bitonci sui programmi del candidato del Pd e del leader di Coalizione Civica. "La sua è una strategia evidente - continua Giordani - ancora una volta vuole costruire nemici, praticare arroganza tentando di spaventare noi cittadini con bugie evidenti.Prima con questa porcheria dei volantini anonimi stracolmi di balle e offese che tanti cittadini indignati ci consegnano ogni giorno in sede elettorale, costernati dall'idea che si possa cadere così in basso e oggi addirittura con la bugia che la mia amministrazione  premierà perfino, concedendo la residenza, chi occupa abusivamente un alloggio pubblico.

MISTIFICAZIONI. "Ovviamente, niente di più falso! Invece di creare queste mistificazioni, preoccupa che alla Lega non interessi nulla delle persone che stanno male, dei nostri anziani, delle famiglie, di chi perde il lavoro e dei giovani con non lo trovano. - ribadisce - In ogni caso non si preoccupi Bitonci: Io terrò per me la delega alla sicurezza, all’immigrazione e il controllo sugli alloggi pubblici. Su queste tematiche i padovani possono stare tranquilli, perché io ci metto la faccia, il mio impegno, e deciderò io. I cittadini lo sanno, potranno trovarmi sempre, anche dopo le 18 di sera a differenza di chi agita queste menzogne. L'ex Sindaco ha poco da agitarsi, perché a differenza della sua amministrazione sfiduciata dalla stessa maggioranza, da lunedì la guida sarò io, sarò io ha proteggere la città assumendomi le responsabilità fino infondo e senza guardare in faccia a nessuno. Dialogante, pacato, moderato, concreto, come sono sempre stato.  Io rispondo solo ai padovani e lo farò per risolvere i problemi non per agitare paure spargere odio".

SISTEMA INTEGRATO DI INCENTIVI. "Sicurezza e immigrazione sono temi su cui la responsabilità sarà del Sindaco di Padova perché colgo il disagio delle persone dopo gli insuccessi del mio avversario di Cittadella e voglio dare finalmente risposte serie senza possibilità di scaricabarile, lo stesso vale per la casa e le politiche abitative, e questo non tanto per rassicurare i padovani sulle menzogne di chi è terrorizzato di perdere, ma soprattutto perché attuerò un piano straordinario per il diritto alla casa dei nostri giovani padovani e delle nostre giovani famiglie. Continuare a vivere nella propria città è un diritto e non sarà più un lusso per pochi, questa è una battaglia che combatterò con molta determinazione interpellando e coinvolgendo tutti i soggetti interessati. A Padova ci sono migliaia e migliaia di alloggi sfitti, case vuote, però intanto un sacco di ragazzi devono fare i bagagli e andare via dal loro comune. Affitti folli, prezzi di vendita esorbitanti. Questa cosa cambierà presto, perché con un sistema integrato di incentivi, investimenti e concertazione metteremo molto presto a disposizione un numero consistente di buone case a prezzi accessibili e a canoni equi. Non seguite il politico pifferaio, io sono un imprenditore testardo e determinato, odio le ingiustizie, e so come affrontare fuori dagli slogan problematiche complesse".

LORENZONI. “Massimo Bitonci mente sapendo di mentire – afferma Arturo Lorenzoni  - per spaventare il mio elettorato e per gettare fango su persone rispettabilissime e stimate come quelle che hanno ottenuto il consenso elettorale nelle liste che mi hanno sostenuto. Evidentemente la consapevolezza di aver perso la stima e la fiducia della maggioranza dei cittadini padovani manda Massimo Bitonci in uno stato di confusione che gli fa dire cose palesemente non vere. E lontane dalla realtà.

NON LEGALE. "In merito alle affermazioni di Bitonci - precisa -  In nessun modo e per nessuna ragione il mio programma elettorale tollera alcun comportamento non legale. Nessuna occupazione di immobili è nemmeno ipotizzata, tanto meno tollerata o sanata; Il censimento degli immobili privati è menzionato per comprendere come poter dimensionare una politica fiscale mirata a sostenere un’incentivazione ai contratti di locazione con vantaggi per i proprietari senza aggravi per l’amministrazione, quindi a parità di gettito. Nessuna coercizione si ipotizza nemmeno da lontano; In nessun modo si pensa a dare vantaggi di alcuna natura, tanto meno regalare la residenza, a coloro che abbiano tenuto comportamenti illegali. Il tema nel programma è quello dei diritti civili delle persone senza residenza;  In nessun modo e per nessuna ragione si parla di favorire o sanare le occupazioni; il passaggio del programma chiede solo umanità nel valutare i casi specifici nella gestionde dei tempi delle procedure, per non creare appesantimenti nelle emergenze abitative, (disattendere in parte il comma 1 dell’articolo 5 del decreto Lupi, ove riconosca una situazione di reale necessità, come fatto da altri Comuni italiani). Nulla di diverso da ciò che lo stesso Bitonci racconta di avere fatto in un caso specifico nella stessa conferenza stampa; Non si ipotizza né si propone alcuno scavalcamento delle graduatorie per l’assegnazione delle abitazioni".

FALSO. "Bitonci dice che 5 consiglieri comunali su 20 della maggioranza in caso di vittoria di Sergio Giordani, i 5 provenienti da una delle liste che mi hanno sostenuto, saranno di provenienza estremista. Questo è completamente falso, come già abbiamo dimostrato quando ci siamo resi conto che ha addirittura operato uno scambio di persona, attribuendo al candidato Nicola Rampazzo fatti e circostanze che gli sono del tutto estranei. Marta Nalin, Chiara Gallani, Nicola Rampazzo, Roberto Marinello e Daniela Ruffini, ciascuno con un passato differente, mai sono stati coinvolti in comportamenti illegali e la loro condotta è sempre stata specchiata e assolutamente nitida nei confronti della legge. In nessun modo ci si può permettere di gettare sospetti infondati su di loro.Dispiace che sia fatta una lettura distorta e pretestuosa di un programma estremamente equilibrato e attento nel gestire un’emergenza reale della città. - conclude - Massimo Bitonci non dice invece che ha gestito in modo totalmente inadeguato e caotico il settore casa, mettendo in vendita quasi 700 immobili comunali, peraltro senza successo, omettendo di fare le verifiche dei requisiti da parte degli occupanti e gestendo in modo inefficiente la turnazione, aggravando di fatto l’emergenza casa, come possono confermare tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nel settore".

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