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Elezione presidente provincia di Padova: il mascheramento civico e la disgiunzione politica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Lascia molte perplessità la candidatura di Enoch Soranzo alla Presidenza della Provincia di Padova sotto il simboli "Sindaci per il territorio" e Partito Democratico.

Enoch Soranzo è stato un rappresentante di Alleanza Nazionale, filone politico a cui è tutt'oggi notoriamente legato. Non risulta a nessuno che abbia in sé una qualche componente civica. Le stesse liste civiche che lo appoggiano a Selvazzano Dentro non sono altro che un mascheramento di partiti politici: AN-MSI (Selvazzano Viva), PD (Cittadini per il cambiamento) e ex qualsiasi cosa (Selvazzano Nuova). Né ha in sé una componente di novità, dato che amministra il territorio dal 2002. Non si capiscono inoltre quali siano i meriti di Enoch Soranzo, fatta eccezione per l'asfaltatura stradale e le sporadiche costosissime rotonde: rimangono irrisolti il mastodontico ex seminario, l'ecomostro in località Feriole, il più grande rischio idrogeologico dell'intera Provincia, la zona industriale ridotta allo stremo, la privatizzazione della gestione dello sport locale e un indebitamento colossale dell'ente.

Allarmante è altresì l'appoggio del Partito Democratico alla candidatura di Soranzo. Una disgiunzione politica così allarmante da definirsi vergognosa. Soranzo è diventato di sinistra o il Partito Democratico è diventato di destra? Il rinnegamento di principi, di idee, di valori, di appartenenze politiche è un fatto a cui i cittadini assistono sempre più di frequente. Il trasformismo esasperato ha portato al disgusto generale per la politica. Ma è proprio ciò a cui i politici mirano: allontanare la partecipazione così da agire indisturbati.

Non si è mai assistito nella storia della Provincia di Padova ad un affarismo così ostentato. La decadenza etica è arrivata al punto da affermare con noncuranza il fondamento secondo il quale "è la politica che si sceglie". Non solo è stato eliminato il collegamento giuridico con gli elettori, ma anche il collegamento morale con la propria coscienza. L'unica risposta che questi amministratori riusciranno a dare ai territori che amministrano è che non v'è più un motivo per avere fiducia in loro.

Lettera firmata: dott. Marco Destro

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