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Il sindaco di Padova Flavio Zanonato

Il sindaco di Padova Flavio Zanonato

Risultati elezioni, Zanonato (Pd): "Mi augurerei maggioranza allargata"

Il sindaco di Padova commenta i primi dati ancora parziali di queste elezioni politiche 2013, dove a livello nazionale si registra un testa a testa tra centrodestra e centrosinistra, mentre in Veneto e Padova primeggia il centrodestra

"Mi augurerei che si formasse una maggioranza allargata in Parlamento in grado di dialogare con le altre componenti, che faccia fulcro sul Pd certo, ma che dia delle risposte anche a quella maggioranza dei cittadini che non ha votato Partito Democratico". A dirlo il sindaco di Padova Flavio Zanonato (Pd), responsabile dell'Anci per le politiche dell'immigrazione e della sicurezza.

I RISULTATI NEL PADOVANO: AL SENATO - ALLA CAMERA

"Il Veneto rimane ancora di centrodestra - analizza Zanonato - ma non sono sicuro che reggerà ancora a lungo l'alleanza tra centrodestra e Lega Nord. Il polo Lega-Pdl perde molti deputati e questo avrà un peso. Resto convinto che per prendere il consenso bisogna essere seri e continuativi. I risultati di Lega più Popolo della libertà è chiaro: perde 20 punti percentuali in Veneto".

Il consenso, ammette, più che andare al Partito Democratico va a Grillo e Monti. "E' un Veneto deluso - osserva - ma non disposto a cambiare orientamento". Zanonato torna poi a analizzare il dato nazionale. "E' un voto che riserva un sacco di sorprese: tutti si aspettavano un Grillo molto alto, ma non intorno a un elettore su quattro - ricorda - Ci si aspettava un collasso di Berlusconi, ne esce ridimensionato, ma non quanto la Lega Nord. I partiti che hanno fatto cadere il governo di centrosinistra, coalizzati attorno a Ingroia non entrano in Parlamento. Il voto si concentra su cinque partiti. Monti sembrava che potesse avere un consenso superiore e invece non supera il 10%".

"Il problema è riuscire a governare e produrre una legge che non sia assurda - sintetizza - Con il premio di maggioranza su base regionale abbiamo due maggioranze, e questo con il bicameralismo perfetto non va d'accordo. Occorre porsi seriamente il problema di costruire un governo per il Paese: o si costruisce una alleanza vasta, che pare molto complicata, oppure si riesce a cambiare la legge elettorale. In questa seconda ipotesi - conclude il sindaco di Padova - bisognerà domandarsi se il Paese è in grado di sopportare elezioni ravvicinate".

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