Elezioni Politiche 2013 Campodarsego / Via Marcello, 73

Berlusconi a Padova, spunta il cartello di un imprenditore: "Silvio fa il nonno"

Il leader del Pdl oggi in comizio nella sede a Campodarsego dell'azienda Maschio-Gaspardo per incontrare i "suoi" e gli imprenditori padovani. L'ironico slogan è stato esposto in un'altra ditta vicina

Calda accoglienza - con ironico imprevisto - alla Maschio-Gaspardo di Campodarsego per il comizio del leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi nel suo tour elettorale in Veneto.

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IL CARTELLO. Applausi e sorrisi tra i volti dei "suoi" - vicino al palco allestito all'interno della sede storica della multinazionale padovana che produce macchine agricole, il fedele avvocato Nicolò Ghedini, il patron di Mediolanum Ennio Doris, ed altri maggiorenti del Pdl - ma un'accoglienza un po' più ostile gli è stata riservata fuori, da un imprenditore di un'azienda vicina alla Maschio, che ha approfittato della visita del Cavaliere per sfoggiare un cartello con l'ironico invito: "Silvio fa' il nonno".

Silvio Berlusconi a Padova

IL COMIZIO. Il lungo intervento del presidente del Pdl è stato ascoltato in silenzio ed attenzione da parte dei quasi mille tra dipendenti e familiari della Maschio Gaspardo. Al termine, sempre in azienda, in programma un pranzo a base di costine, pollo alla griglia e salsiccia, e vino rosso con, sull'etichetta, lo stesso marchio della fabbrica.

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CAPITOLO IMU. Berlusconi nel suo discorso è tornato sul tema della restituzione dell'Imu, suo cavallo di battaglia del programma elettorale. "Intendiamo ridare entro il mese di maggio quanto le famiglie hanno versato allo Stato per l'Imu - ha detto dal palco di Campodarsego - perché la casa per noi è sacra, è il pilastro su cui la famiglia ha diritto di poggiare il proprio futuro. Sarà come un atto di scuse dello Stato verso i cittadini".

GLI AVVERSARI. Passando poi agli "altri", gli avversari in lizza, ha ribadito: "Oscar Giannino, Monti, Casini, Fini sono costole del Pd. I piccoli partitini non sono da votare perchè guardano solo al loro particolare". Tanto meno Grillo: "I suoi candidati - ha aggiunto - vengono tutti dal centrosinistra e dai centri sociali. Quello a lui non è un voto di protesta, ma un voto dato alla sinistra".

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COSTITUZIONE DA CAMBIARE. Per l'ex premier nella prossima legislatura servono "cambiamenti alla Costituzione", per far sì, ad esempio, "che i decreti legge non passino al vaglio del capo dello Stato" e per avere "l'elezione diretta del Presidente". "Siamo assolutamente disponibili ad un accordo con la sinistra ove si trovasse una posizione comune sulle modifiche costituzionali - ha anunciato - che considero essenziali per arrivare a un Paese davvero governabile".

TAGLI ALLA POLITICA. "Noi ci impegniamo nel primo Consiglio dei ministri - ha poi detto - oltre ad abolire l'Imu, ad abolire il finanziamento pubblico dei partiti. Tutti i candidati del Pdl hanno firmato per questo impegno", oltre che per "il dimezzamento del loro stipendio e dei loro emolumenti. Per ridurre le tasse non c'é altro modo: tagliare le spese dello Stato. Cos'hanno fatto invece i tecnici al Governo? Zero, anzi hanno aumentato le imposte in modo dissennato, ad esempio quella sulle barche, con il risultato di far fuggire le imbarcazioni in altri porti all'esterno e portando a casa solo 13 milioni".

LAVORO. "Il nostro Governo defiscalizzerà le nuove assunzioni, che così non porteranno alle imprese il peso dei tributi e del fisco - ha aggiunto - Un sistema che porterà occupazione, e che sarà conveniente e contro il lavoro nero. La sinistra invece non ha fatto nessuna proposta pratica sul lavoro".

IMPRENDITORI SUICIDI. Secondo Silvio Berlusconi sui casi dei suicidi degli imprenditori veneti per la crisi "circola la voce nelle redazioni dei giornali" che vi sia stato un intervento "del Governo perché non se ne facesse più menzione". I suicidi degli imprenditori, molti dei quali registrati prooprio in Veneto, per Berlusconi sono avvenuti "per effetto della crisi, per mancanza di liquidità e per gli interventi di Equitalia, che invece di essere vicina ai contribuenti li ha vessati con multe e dilazioni non concesse".

EQUITALIA. "Se il Pdl tornerà al governo verrà trovato un accordo con Equitalia perché non vi siano vessazioni sui contribuenti - ha detto Berlusconi nella conferenza stampa coi giornalisti a conclusione del comizio - Sono pronto ad un accordo tra Equitalia, contribuenti, lavoratori autonomi ed artigiani per il pagamento della sola imposta non pagata e la contestuale eliminazione dei costi di notifica, degli agi e delle sanzioni".

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