Ritiro Piron da Primarie, Zan: "Rossi crea pericoloso precedente"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Qualche ora dopo l'annuncio del gran ritiro, Piron era già scomparso dal sito delle primarie (padovalasceglitu.org), che riportava tre soli candidati. Sempre con perfetta tempestività, è uscito il volantino del Comitato primarie, naturalmente con tre soli candidati.

Queste primarie passeranno alla storia come le "primarie alla padovana", quelle in cui prima ci si presenta e poi si comincia a trattare il ritiro. E c'è da credere che faranno scuola! Quello che non è ammesso dalla legge per le elezioni amministrative (ma anche regionali, politiche ed europee) sarebbe invece ammesso con le primarie che – quando fa comodo – diventano un fatto privato.

Il motivo per cui non è più consentito ritirarsi dopo essersi candidati è duplice:

- da un lato sono formalmente gli elettori che hanno sottoscritto la candidatura a presentare il candidato;

- dall'altro l'apertura di un mercato di ritiri (e ritiri dei ritiri), con pressioni e ricatti, sarebbe un fortissimo elemento di inquinamento della campagna elettorale e della politica stessa.

Quello che è stato consumato a Padova dal PD è un precedente gravissimo. "Per carità – ci assicurano – è stata una convergenza per sole ragioni programmatiche", sottovalutando l’intelligenza dei cittadini padovani.

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