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Martedì, 7 Febbraio 2023
Politica Ponte di Brenta

Emergenza abitativa: Catai, Unione Inquilini e sportelli sociali di via Bajardi contro l'ennesimo sfratto

«Il nuovo anno a Padova si apre come si era chiuso quello precedente: con l’emergenza abitativa che non dà tregua a centinaia di famiglie e con l’incapacità da parte delle istituzioni di fornire soluzioni adeguate»

«Il nuovo anno a Padova si apre come si era chiuso quello precedente: con l’emergenza abitativa che non dà tregua a centinaia di famiglie e con l’incapacità da parte delle istituzioni di fornire soluzioni adeguate». La rete composta da Unione Inquilini e sportelli sociali di via Bajardi e di spazio Catai denuncia l’ennesimo caso di sfratto che avrebbe dovuto aver luogo oggi, giovedì 12 gennaio, in via Antonio Marchi, a Ponte di Brenta. E' stato invece rinviato di 45 giorni. 

Sfratti

«Marito e moglie, tre figli di 12, 10 e 8 anni, la madre anziana di lui: per morosità incolpevole - spiegano in una nota gli attivisti - ora rischiano di finire chi per strada, chi in una struttura d’emergenza, chi in un’altra. Per quale ragione? Perché mentre ATER tiene sfitti o svende gli alloggi pubblici di cui c’è sempre più bisogno, il Comune non vuole trovare un accordo economico con la proprietà dell’immobile, preferendo pagare il mantenimento di parte della famiglia in strutture “temporanee”. Così, accanto al costo umano di uno sfratto e di una famiglia smembrata, il costo economico per la collettività sarà sempre maggiore». Lo sfratto è stato rinviato, ma come sottoline anche l'ex consigliera comunale Daniela Ruffini, «bisogna ancora trovare una soluzione abitativa dignitosa per questa famiglia».

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