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L'Esercito di Silvio (Berlusconi) Ideato sul web da un padovano

Simone Furlan, 37enne albergatore padovano di Piombino Dese, direttore dell'Hotel Glamour a Bassano del Grappa e un'ammirazione sconfinata per Silvio Berlusconi. È lui l'arteficie dell'iniziativa

"Io sottoscritto [...] Dichiaro: Di volermi arruolare nell’Esercito di Silvio per difendere il presidente Berlusconi e combattere al suo fianco la Guerra dei Vent’anni; Di riconoscermi in lui, nel suo pensiero, nei suoi ideali e nel suo operato; Di volermi battere per la libertà, per una Italia libera e democratica; Di essere pronto a partecipare ad eventi o manifestazioni in supporto del Presidente Berlusconi per affermare il principio che la sovranità popolare non può essere sovvertita in alcun modo tranne attraverso l’azione politica".

IDEATORE PADOVANO. Questa la lettera di arruolamento che il neonato "Esercito di Silvio" sottopone via web, tramite un sito creato ad hoc, a tutti i maggiori di 16 anni. Un esercito in via di formazione, con tanto di suddivisione in reggimenti territoriali e a caccia di "comandanti". L'ideatore è Simone Furlan, 37enne albergatore padovano di Piombino Dese, direttore dell’Hotel Glamour a Bassano del Grappa e un'ammirazione sconfinata per Silvio Berlusconi. Sarebbero già 10mila le adesioni raccolte.

I MOTIVI. "Arriva un momento nella vita in cui capisci che combattere per un ideale non è più una scelta, ma un obbligo - scrive Furlan sul web, spiegado cosa lo ha mosso a mettere in piedi una simile iniziativa - Noi della società civile siamo stati spettatori inermi della “Guerra dei Vent’anni” che ha visto Silvio Berlusconi combattere e difendersi da accuse infamanti di ogni genere, frutto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti nella storia. Motivo di questa persecuzione è il non aver permesso ai comunisti di andare al potere, di aver fermato un progetto chiaro che, in seguito a tangentopoli, avrebbe consegnato il nostro paese alla sinistra. [...] Ora più che mai occorre non lasciare solo il Presidente Berlusconi. Dobbiamo difendere colui che rappresenta un patrimonio per i moderati italiani, batterci affinché la persecuzione che lo sta colpendo non possa ripetersi nei confronti di nessuno. Occorre gridare al mondo intero che milioni di Italiani come me credono e si riconoscono in lui. [...] Arruolati anche tu, siamo un esercito pacifico ma determinato, siamo l’esercito della libertà".

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