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Esponente Liberi e Uguali abbandona dibattito tv, no a confronto con FN e CP

In studio l'avvocato Mori di Casa Pound e Roberto Fiore di Forza Nuova. Canale Italia: "Questa è dittatura ideologica". La replica: "Nessuna legittimazione a ex fascisti"

Vito Monaco, direttore di Canale Italia, per la sua puntata di giovedì sera dedicata alle elezioni del 4 marzo, aveva invitato tutte le forze politiche. C'era anche l'avvocato Marco Mori, candidato di Casa Pound e Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova.  Proprio per la presenza degli esponenti della destra radicale, Sebastian Kohlscheen di Liberi e Uguali ha abbandonato polemicamente la trasmissione poco prima che andasse in onda. "Siamo liberi di invitare chiunque - ha commentato Monaco - anche quelli che nelle tv nazionali non vanno. C'erano da Potere al Popolo, che non ha manifestato nessun problema, fino a Casa Pound. La nostra è una trasmissione in cui si parla uno per volta. Si aspetta il proprio turno, in maniera democratica, non ci sono accavallamenti o sovrapposizioni. Non è nel nostro stile. E' uno spazio assolutamente democratico in cui tutti possono epsrrimere il loro pensiero".

GLI OBBLIGHI DELLA PAR CONDICIO

Sebastian Kohlscheen, segretario provinciale di Sinistra Italiana, era stato chiamato per rappresentare Liberi e Uguali. Quando però è giunto in studio e ha visto chi erano gli altri interlocutori presenti, ha deciso di non partecipare alla trasmissione. "Dopo avergli detto chi sarebbe stato presente, Kohlscheen ci ha pensato un po' su, ha forse fatto qualche telefonata per poi dirmi che non aveva intenzione di sedersi con queste persone. Mi ha messo in crisi perché ci sono delle regole nelle trasmissioni televisive che trattano di politica. E quella della par condicio è una condizione da cui non si può scappare". 

"Mori arrivava da Genova,  Fiore da Roma" racconta Monaco. "E' vero che Kohlscheen non sapeva della loro presenza, però noi siamo in diretta nazionale e presenti anche nella piattaforma di Sky, quindi ci vedono anche in Europa. Non si può abbandonare lo studio così, all'ultimo. Ci ha messo davvero in difficoltà tanto che, per evitare di andare contro le regole, abbiamo aperto la trasmissione con le immagini della Boldrini che canta Bella Ciao, per fare in modo di dare spazio anche a Liberi Uguali".

IL DISAPPUNTO DI MONACO DI CANALE ITALIA

Monaco, convinto di aver agito nel giusto ma contrariato dall'abbandono di Kohlscheen, ha contattato l'indomani il dott. Guarnieri di Liberi e Uguali, "che era dispiaciuto. Io sarei rimasto, mi ha detto. L'atteggiamento di Kohlscheen non mi è proprio piaciuto, io non so come pensano la democrazia certe persone. Questo è un atteggiamento che non so definire in altro modo che dittatura ideologica. Anche su FB c'è stato chi ci ha attaccato per la presenza di Fiore e Mori, così ho risposto duramente in diretta. A questo punto annuncerò con molto anticipo gli altri presenti quando inviterò qualcuno. E senza alcun problema inviterò ancora CP e FN, ma allo stesso tempo inviterò ancora Liberi e Uguali. Venerdì prossimo ad esempio, sarà presente il candidato Francesco Miazzi, che ha già detto che ci sarà." Interpellato, Miazzi, sostiene la posizione di Sebastian Kohlscheen e spiega che venerdì sarà in trasmissione perché non ci saranno esponenti di CP e FN. 

LA RISPOSTA DI KOHLSHEEN DI LIBERI E UGUALI

La replica di Sebastian Kohlscheen è altrettanto decisa e non lascia spazio a interpretazioni: "Non si può dare spazio a esponenti di gruppi fascisti, così si finisce per legittimare quel pensiero. Questo vale anche per la stampa e apre le porte a chi poi spara sulla gente, basandosi magari sul colore della pelle, come è successo a Macerata e questo diventa un punto di non ritorno. È nostra responsabilità impedire che si raggiunga, di nuovo, quel punto. Questo lo si fa evitando di dare legittimazione a queste forze che non sono assolutamente democratiche. Per me CasaPound e Forza Nuova non sono interlocutori politici, ma meri fascisti - conclude Sebastian Kohlscheen - da ributtare fuori dalla storia". 

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