Comune di Este, più fondi per il sociale

Il sindaco Roberta Gallana: «Nei mesi dell'emergenza abbiamo dato priorità ai problemi delle famiglie. Ora l'attenzione va agli sfratti e agli arretrati di affitti e utenze domestiche»

Dalla solidarietà alimentare alle agevolazioni per la partecipazione ai Centri Estivi, dai servizi domiciliari al sostegno psicologico. Nei mesi dell’emergenza Coronavirus l'Amministrazione ha coordinato numerosi ausili alla cittadinanza e alle famiglie. «Nei primi sette mesi del 2020, il Comune ha speso 273.400 euro in più per interventi nel Sociale, rispetto allo stesso periodo nel 2019 - annuncia il Sindaco Roberta Gallana. - Gli aiuti alle famiglie in difficoltà sono stati e continueranno ad essere la priorità. I Servizi Sociali hanno impegnato 273.400 euro in più, per tutti i nuovi servizi di emergenza dedicati alle famiglie in difficoltà. Di questi, 168.000 sono stati dedicati soltanto all'emergenza alimentare e comprendono fondi del bilancio comunale, dello Stato o raccolti grazie alla Raccolta Fondi organizzata dal Comune di Este, alla quale hanno contribuito cittadini e aziende. Abbiamo inoltre avuto maggiori spese per aiutare gli anziani nell'emergenza, anche per le rette delle Case di Riposo, con un costo complessivo di 55.000 euro. Infine, per il Servizio di Assistenza Domiciliare e per il Servizio Educativo Domiciliare abbiamo impegnato già 29.500 euro in più. Non ultimo, si aggiunge l'intervento di Acquevenete per aiutare 154 nuclei familiari nel pagamento delle utenze domestiche».

Famiglie

Per quanto riguarda la solidarietà alimentare alle famiglie in situazione di emergenza economica, il Comune ha effettuato la consegna di buoni e pacchi spesa a 431 nuclei familiari nella prima tranche di consegna di buoni spesa. Abbiamo poi aiutato rispettivamente 233 e 263 nuclei con la consegna di pacchi e buoni spesa nei mesi di maggio, giungo e luglio. Gli importi dei buoni consegnati variavano in base al numero di componenti dei nuclei e potevano essere utilizzati esclusivamente per l'acquisto di beni di prima necessità, alimentari e non. Non erano vendibili e non potevano essere utilizzati per l'acquisto di alcolici e beni di lusso. Per evitare infrazioni sull'utilizzo dei voucher, la Guardia di Finanza di Este ha effettuato controlli a campione sui cittadini che ne hanno fatto richiesta. «Delle famiglie che hanno beneficiato degli aiuti nel mesi di giugno e luglio - comunica il Sindaco Roberta Gallana - 43 sono quelle con figli di età inferiore ai 30 mesi che in più hanno ricevuto, oltre ai pacchi alimentari, buoni per l'acquisto di latte in polvere e pannolini».

Lockdown

Un enorme aiuto, sociale ed economico, per tutte le famiglie messe a dura prova dalla chiusura forzata stabilita nei mesi di lockdown. Oltre all'aiuto concreto effettuato con pacchi e buoni spesa, per i generi di prima necessità, il Comune di Este ha erogato contributi alle famiglie con bambini e ragazzi iscritti ai Centri Estivi della Città.Ai genitori che ne hanno fatto richiesta, infatti, sono stati assegnati voucher del valore di 80 euro a bambino, spendibili presso i Centri Estivi accreditati, nei periodi dal 13 luglio al 7 agosto e dal 10 agosto all'11 settembre. «Le famiglie richiedenti hanno ricevuto voucher per un totale di 160 euro a bambino. - aggiunge l'Assessore alle Politiche Sociali Lucia Mulato. - Abbiamo riservato importanti contributi anche ai gestori dei Centri Estivi che ne hanno fatto richista e inoltre, per far fronte a tutte le spese riguardanti la sicurezza, abbiamo destinato 14.500 euro ai progetti dedicati a bambini e ragazzi».

Nido

Per quanto riguarda il centro estivo offerto presso l'Asilo Nido Comunale "Arcobalena", riservato ai bambini già iscritti durante l'anno scolastico 2019-2020, dove l’attività è proseguita, dopo il lockdown dal 15 giugno al 31 luglio, l'Amministrazione ha scelto di non aumentare le rette d'iscrizione. Le spese per la riapertura in sicurezza sono state quindi a totale carico del Comune.

Casa

«Tutte queste misure seguono mesi di costante impegno da parte del Settore Sociale di Este - continua il Sindaco Roberta Gallana. - Nei mesi dell'emergenza, come oggi, l'Amministrazione è stata al fianco dei cittadini in difficoltà con ogni risorsa umana ed economica a sua disposizione. Non solo con buoni e pacchi spesa, ma anche con il potenziamento del Servizio di Assistenza Domiciliare, il potenziamento del Servizio Educativo Domiciliare, la rimodulazione del Progetto 4h per aiutare le famiglie dei giovani studenti. Siamo intervenuti per l'emergenza abitativa, per il supporto psicologico, per la violenza domestica contro le donne, mantenendo attivi e potenziando tutti quei servizi che già erano presenti. Nel mese di giugno abbiamo inoltre assegnato 17 alloggi ERP. Ad agosto è prevista l'assegnazione di altri 15.

Governo

«Spero che lo Stato si rende conto dell'impegno dei comuni nel settore del Sociale e che preveda un aiuto specifico - conclude il Sindaco - Il Reddito di Cittadinanza e il Reddito di Emergenza non sono sufficienti a far fronte alle difficoltà di molte famiglie, che continuano a non avere diritto a queste misure statali, pur vivendo attualmente in uno stato di emergenza economica. Rispetto alle risorse erogate dallo Stato per supplire alle mancate entrate nelle casse comunali, già a fine giugno si calcolavano 200.000 euro di oneri in meno rispetto al 2019 e 450.000 in meno, tra IMU e sanzioni non emesse. Si dovrà porre molta attenzione alle misure specifiche per il Sociale, nella speranza che il Governo invii fondi ai Comuni, che conoscono le criticità autentiche delle famiglie».

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