«Etra, il servizio così non va»: Montegrotto Terme minaccia penali 

Tanti episodi, uno sull’altro, seguiti passo passo dall’ufficio tecnico del Comune di Montegrotto, che nei giorni scorsi hanno superato ogni limite tanto da costringere l’amministrazione a inviare a Etra una diffida scritta

Settimane senza spazzamenti anche nelle arterie principali del paese, rifiuti che rimangono esposti anche oltre una settimana nelle vie principali, in mezzo ai turisti, senza che nessuno venga a ritirarli, negozianti che non possono neppure ritirarli o spostarli perché la mancata presenza al momento dell’eventuale raccolta farebbe ricadere su di loro la responsabilità, e poi, i casi di via Monte Venda, via Monte Croce a cui recentemente si è aggiunto quello di via Monte Rua dove dopo decenni di regolare servizio di asporto rifiuti Etra, di punto in bianco, ha comunicato che non ci sono le condizioni di sicurezza per continuare il porta a porta e che i residenti, alcuni anche molto anziani, dovranno recarsi a portare le immondizie nelle isole ecologiche fuori dalla loro via di residenza.

Disservizi

Tanti episodi, uno sull’altro, seguiti passo passo dall’ufficio tecnico del Comune di Montegrotto, che nei giorni scorsi hanno superato ogni limite tanto da costringere l’amministrazione a inviare a Etra una diffida scritta. Nella missiva, firmata dal responsabile dell’ufficio tecnico Andrea Rinaldo per conto dell’amministrazione comunale, si contestano a Etra i continui disservizi, la pessima qualità del lavoro svolto e il degrado urbano conseguente, e la quantità enorme di tempo che gli uffici comunali devono adoperare sia per il ruolo di controllore dei servizi da espletare (che non spetta al Comune ma a Etra) sia per raccogliere e trasmettere le contestazioni che quotidianamente provengono dai cittadini, dai turisti, dagli addetti al settore alberghiero e dai gestori di ogni attività sul territorio. Ultimo episodio in ordine di tempo il disagio seguito ai fortunali nelle scorse settimane: le forze di Etra si sono concentrate nelle zone dove c’erano alberi caduti, e in tutto il resto della città i servizi di spazzamento sono stati sospesi, senza prevedere alcun turno aggiuntivo. «É chiaro - spiega il sindaco - che il nostro disappunto non è verso i lavoratori di Etra, quello che contestiamo è la pessima organizzazione del lavoro, che ci mette in conto servizi non svolti e non prevede servizi aggiuntivi quando ce n’è bisogno».

Contestazione

Il Comune contesta il fatto di dover continuare a pagare servizi come effettuati a regola d’arte quanto in realtà sono fatti male o non svolti proprio per niente. «Mai una volta - afferma Rinaldo - abbiamo ricevuto comunicazioni da parte di Etra attestanti la mancata esecuzione di servizi e il relativo stralcio del costo di quei servizi dalla contabilità». Anche il primo cittadino è contrariato: «A rendere particolarmente grave questa situazione - afferma il sindaco Riccardo Mortandello - è che queste situazioni seguono il terribile periodo del ‘disastro’ Adigest, e quindi il territorio sampietrino è - giustamente - particolarmente sensibile a questo tipo di incuria». La lettera chiude invitando Etra ad un incontro a settembre, appena terminato il periodo di ferie, nel quale alla luce dei tanti disservizi verrà richiesto lo stralcio degli interventi non eseguiti mal fatti o eseguiti male dal conto di quanto il Comune deve ad Etra e verranno esaminate le relative penali. «Abbiamo avuto - afferma il sindaco - molta pazienza con Etra nella fase difficile del subentro a Adigest. La pazienza ha un limite e il nostro è ampiamente superato. Ogni comune merita di essere servito dignitosamente, per un comune turistico come Montegrotto Terme questo è un imperativo».

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