L'europarlamentare Da Re porta il progetto Move4Free a Bruxelles

Presentato a Bruxelles il progetto “MOVE4FREE_EU", la piattaforma per incentivare palestre europee ad offrire servizi di allenamento per persone diversamente abili

«Insieme ai colleghi Elena Lizzi e Antonio Rinaldi - spiega in una nota l'europarlamentare Da Re - ho presentato in Commissione Occupazione e Affari sociali (EMPL) a Bruxelles il progetto “MOVE4FREE_EU”: uno strumento e una piattaforma per incentivare le palestre europee ad offrire servizi di allenamento personali per persone diversamente abili. L’obiettivo principale, in linea con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e il Pilastro europeo dei diritti sociali, è quello di abbassare le barriere culturali e architettoniche, creare e intensificare il benessere delle persone con disabilità, oltre ad essere un esempio: palestre, hotel e centri benessere aderenti al progetto avrebbero l’opportunità di partecipare alla creazione di una società più inclusiva. MOVE4FREE_EU si rivolgerebbe a tutti quei centri fitness e alle palestre che tra i loro servizi offrono allenamenti; l’obiettivo è il coinvolgimento del maggior numero possibile di strutture in modo che l’offerta di questo servizio gratuito possa essere ampiamente distribuita in modo capillare».

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Padova

«In Italia esiste già, si chiama “Move4free - prosegue Da Re - la prima palestra per persone disabili in Italia" ed ebbi il piacere di presentarlo in Parlamento Europeo lo scorso dicembre in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità insieme ad Alessandro Masutti Presidente Associazione Life At Best, Carlo Alberto Vicentini Vicepresidente Associazione Life At Best e Davide Meneghini Consigliere Comunale di Padova. Fino ad ora nel nostro Paese circa 20 persone hanno già aderito al progetto, raggiungendo risultati straordinari. Le persone paraplegiche, sulla sedia a rotelle, hanno tratto grande beneficio dal lavoro di forza svolto sul tronco e sugli arti superiori: maggiore stabilità addominale lombare, migliore mobilità e forza degli arti superiori, miglioramento dell’equilibrio sulla sedia a rotelle, in caso di soggetti con lesioni parziali del midollo, aumento fino al 30% della forza degli arti inferiori. Le persone con disturbi psichici hanno notevolmente beneficiato dell’integrazione con utenti abili e hanno sviluppato una relazione rinnovata e migliore con il loro corpo». 

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