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Un “dèbat public” per l’ex area di piazzale Boschetti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Il programma elettorale del candidato Massimo Bitonci a Sindaco di Padova, in merito alla destinazione di Piazzale Boschetti, prevedeva:

"…Studio di un progetto di riqualificazione di Piazzale Boschetti, con tutela degli edifici a valore artistico e realizzazione di parco con punto ristoro in convenzione con privati."

Siamo stupefatti nell'apprendere che dopo soli due mesi, l'amministrazione, in barba al proprio stesso programma elettorale preveda per un'aera dal delicato ecosistema urbano, una destinazione tanto lontana dalla realizzazione del parco.

Questa sera verrà discusso in Consiglio Comunale un piano di alienazione, annesso al bilancio 2014, che prevede la vendita dell'area comunale in oggetto ai privati e 34 mila metri cubi di edificazione con destinazione prevalentemente direzionale e in parte commerciale, ricordando tuttavia che la capacità edificatoria di 34.000 mc a ridosso degli edifici esistenti, era già prevista, anche successivamente alla rinuncia del progetto dell'auditorium.

Per l'ennesima volta in un'area da sempre destinata a verde pubblico, vengono proposti progetti edificatori. Sorprende come il centro destra che si è battuto per anni dentro e fuori il consiglio comunale contro il progetto del nuovo auditorium, anche se per lo meno aveva una funzione pubblica e culturale, sostenendo sempre di voler trasformare a verde pubblico quell'area, se ne esca fuori oggi, in barba al proprio stesso programma elettorale, con una proposta a dir poco scandalosa, perché inutile (basta vedere l'invenduto nel settore direzionale), rischiosa dal punta di vista ambientale e idrogeologico, considerata l'adiacenza dell'area al fiume Piovego ed errata dal punto di vista urbanistico.

Il PSI, con la lista Padova Rinasce, aveva già proposto in campagna elettorale un ostello della gioventù, all'interno delle palazzine Liberty, opportunamente riqualificate e il resto dell'area destinato a giardino pubblico collegato con il Giardino degli Scrovegni, come indicato ancora negli anni '50 dal Piano Regolatore di Piccinato.

La proposta aveva suscitato interesse da parte della stampa e dei cittadini e per questo il PSI sosterrà, ove possibile, la validità della propria proposta e contestualmente la propria contrarietà a questa scellerata decisione di alienazione ed edificazione di un'area estremamente delicata all'interno del tessuto urbano, invitando i consiglieri comunali a non sostenerla, stralciandola dal bilancio 2014, per poi aprire un congruo "débat public" sull'argomento.

PSI Padova

4 agosto 2014

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