Federcontribuenti e Unionliberi Treviso incontrano il vice sindaco di Padova Ivo Rossi sulla città metropolitana

Paccagnella: “Finalmente si snellisce l’organizzazione delle amministrazioni pubbliche: avanti con il progetto che porterà efficienza”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Incontro a Palazzo Moroni tra il vice sindaco di Padova Ivo Rossi e i vertici delle associazioni Federcontribuenti e Union liberi, due realtà federate che contano a livello nazionale oltre 90 mila cittadini associati. Presenti alla riunione Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti, il vice presidente nazionale Diego Moscheni, Vincenzo Lazzaro presidente di Unionliberi, Giovanni Prevedello, delegato di Treviso Unionliberi.

“La città metropolitana è un processo di aggregazione amministrativa sul piano sovracomunale delle funzioni proprie dell’area tra Padova, Venezia e Treviso – ha spiegato il vice sindaco Ivo Rossi – evidentemente è una operazione di semplificazione e maggiore velocità nella risposta alle esigenze che provengono dal territorio, che certamente scontenta chi è alla guida dei piccoli feudi locali, ma che è inevitabile se vogliamo aumentare la competitività a livello europeo del nostro territorio. E’ una evoluzione dal sistema ottocentesco che finora aveva retto, ma che ora non tiene più il passo, pena l’aumento del debito pubblico”. 

Soddisfatti dall’incontro e dalle motivazioni che stanno alla base della città metropolitana Padova – Treviso – Venezia illustrate dal vice sindaco Ivo Rossi, il presidente Marco Paccagnella. “Siamo convinti che l’accorpamento delle provincie e la loro trasformazione, come nel caso della Pa-Tre-Ve in città metropolitana sia una decisione che va nella direzione giusta – analizza il presidente di Federcontribuenti Marco Paccagnella – perché permette agli amministratori pubblici di questa parte trainante del Veneto di ragionare senza replicare i doppioni che hanno frenato lo sviluppo della regione: occorre continuare in questa operazione se il fine ultimo è quello di rendere più efficace la gestione del territorio in termini di amministrazione, realizzazione delle infrastrutture, governo del sistema ad esempio delle camere di commercio, delle prefetture e delle forze dell’ordine”.

“Padova, Venezia e Treviso sono già una unica realtà per un piccolo o medio imprenditore che scelga di espandere o migliorare la propria attività in Veneto – spiega il vice presidente di Federcontribuenti e consigliere delegato alle attività produttive per Unionliberi Diego Moscheni – accogliamo con grande favore questo processo di modernizzazione dell’assetto istituzionale della nostra regione”.

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