Firma nuovo ospedale: la soddisfazione del PD

«Faccio i miei complimenti al Sindaco Giordani e a tutta l’amministrazione padovana per la determinazione e la perseveranza con cui hanno portato avanti in questi anni un delicato ma indispensabile dialogo con tutte le istituzioni coinvolte»

Vittorio Ivis, Segretario Provinciale del Partito Democratico di Padova

«E’ davvero un momento unico e chi non sa riconoscerlo rischia di essere fuori dalla storia» esordisce così Vittorio Ivis, Segretario Provinciale del Partito Democratico di Padova, riguardo la firma dell’accordo di programma per il nuovo polo ospedaliero di Padova, con una nota che prosegue:«Faccio i miei complimenti al Sindaco Giordani e a tutta l’amministrazione padovana per la determinazione e la perseveranza con cui hanno portato avanti in questi anni un delicato ma indispensabile dialogo con tutte le istituzioni coinvolte. Grazie al loro impegno oggi Padova non vede più come miraggio il miglioramento atteso per la propria sanità, ma come un progetto coerente che di giorno in giorno andrà concretandosi». 

Eccellenza

«Ci sarà l’ospedale - prosegue Ivis - per il territorio dedicato ai padovani (il Giustinianeo) con l’unico e modernissimo pronto soccorso, ci sarà il polo dell’eccellenza chiesto dall’Università ed entrambi avranno pari dignità con 900 posti letto ciascuno. Verrà salvato il centro storico dal pericoloso “buco nero” che poteva generare la chiusura del Giustinianeo e ci saranno soprattutto servizi moderni e all’avanguardia per tutti, capaci di fronteggiare anche sfide inattese come quella che stiamo vivendo e che tanto ci insegna riguardo alla valenza inestimabile di una sanità di livello nelle nostre vite. E’ stata una scelta giusta anche quella di percorre strade separate ma parallele con la realizzazione della nuova pediatria, che merita un’attenzione particolare. Con la firma di oggi il Comune completa i suoi principali impegni. Ora spetterà alla Regione dimostrare di saper far altrettanto bene e in fretta. Noi resteremo vigili e attenti per assicurarci che questo avvenga e che tutto proceda secondo i programmi, ma anche perché sia garantita la giusta attenzione a quegli ambiti che dovranno essere gradualmente implementati, penso ad esempio alla medicina territoriale, per interagire al meglio con i futuri poli ospedalieri e concorrere, quindi,  all’eccellenza della sanità padovana»

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