Comuni: Lazzarini (Lega): «Padova perde mezzo milione di euro, da Governo giallorosso ennesima mazzata»

La deputata è critica merito al nuovo algoritmo per il Fondo di Solidarietà comunale deciso dal Governo, che penalizza i municipi veneti per quasi 8 milioni di euro solo per il 2020

«Il nuovo Fondo di solidarietà comunale è l’ennesima mazzata ai comuni virtuosi, specialmente quelli piccoli, cui vengono tolte decine di migliaia di euro per regalare, ad esempio, 13 milioni a Roma, pessimamente amministrata dalla Raggi. Questo dopo le modifiche al riparto del Fondo per i Comuni (400 milioni stanziati da Salvini), includendovi i grandi municipi e lasciando quindi ai piccoli solo le briciole. Un disastro, cui vanno posti correttivi urgenti».

Governo nemico dei comuni

Così la deputata della Lega Arianna Lazzarini, sindaco di Pozzonovo e consigliere nazionale di Anci, in merito al nuovo algoritmo di riparto del Fondo di Solidarietà comunale deciso dal Governo, che penalizza i municipi veneti per quasi 8 milioni di euro solo per il 2020. «Siamo al paradosso per cui ai comuni del Sud, dove secondo dati Mef il 30 per cento dell'Imu viene evasa, vengono elargite più risorse per compensare il mancato gettito col Fondo di solidarietà comunale – spiega Lazzarini -. Mi focalizzo anche sulla provincia di Padova, dove il 75 per cento dei comuni vedrà ridotti i trasferimenti, rimettendoci complessivamente quasi un milione di euro. Il capoluogo, ad esempio, perderà 274mila euro, Abano 58mila, Cittadella 86mila, Noventa 58mila, Vigonza 41mila. Pozzonovo, comune che amministro, sarà privata di 16mila euro. Risorse fondamentali per noi, che ora vanno magari a sanare ammanchi di amministrazioni non virtuose, e la cui mancanza invece le nostre amministrazioni dovranno spalmare sul bilancio corrente senza ridurre servizi ai cittadini. Non è la prima volta che questo Governo dimostra di essere nemico dei comuni, specie di quelli ben amministrati. Io stessa ho portato avanti emendamenti alla Manovra, bocciati dalla maggioranza giallorossa, per riassegnare ai soli municipi sotto i 20mila abitanti – e non anche a quelli maggiori come voluto quest’anno dal Governo Conte bis – i 400 milioni stanziati dall’ex ministro Salvini per la messa in sicurezza di strade, scuole, patrimonio pubblico. Nel 2019 i fondi spettanti ad esempio al mio Comune, 50mila euro, ci avevano permesso interventi importantissimi, una vera e propria boccata d’ossigeno che ora viene meno. Oggi invece il Governo fa il gioco delle tre carte: da una parte aumenta quel Fondo portandolo a 500 milioni, dall’altra lo estende anche ai comuni sopra i 20mila abitanti, col risultato che ai piccoli comuni restano solo le briciole».

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