Il più grande bilaterale della storia: Padova ospiterà il Forum Italo-Latinoamericano sulle Pmi

In programma da lunedì 28 a mercoledì 30 ottobre, vedrà la partecipazione di circa 150 persone tra alti ministri, vice-ministri, sottosegretari, imprenditori, alti funzionari pubblici e corpo diplomatico di 20 Paesi

Giovanni Luigi Fontana, José Luis Rhi-Sausi e Franco Conzato

Si terrà a Padova da lunedì 28 a mercoledì 30 ottobre la quinta edizione del Forum Italo-Latinoamericano sulle Piccole e Medie Imprese, promosso dall’Organizzazione Intergovernativa Latinoamericana (Iila), in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), l’Università degli Studi di Padova e Promex, azienda speciale della Camera di Commercio di Padova.

Delegati latinoamericani e caraibici

Sarà presente nella città del Santo il più grande contingente di delegati latinoamericani e caraibici mai riuniti in Veneto, circa 150 persone tra alti ministri, vice-ministri, sottosegretari, imprenditori, alti funzionari pubblici e corpo diplomatico di 20 Paesi (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panamá, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay e Venezuela), più l’Italia. L'obiettivo principale di questa iniziativa è favorire lo scambio di esperienze e il dialogo tra gli attori coinvolti, al fine di consentire una riflessione condivisa su come migliorare la competitività e la sostenibilità delle Pmi, favorendo i rapporti di collaborazione economica e commerciale fra l’Italia e l’America Latina. Per quanto attiene alla nostra regione, il Veneto, nel 2018 le esportazioni in America Centro - Meridionale si sono attestate a quasi 2 miliardi di esportazioni a fronte di poco più di un miliardo di importazioni e Padova a quota 350 milioni per le esportazioni, contro i poco più dei 100 milioni di importazioni. Da Padova e provincia si esportano soprattutto macchinari tanto che quattro delle prime cinque posizioni per valori esportati si riferiscono a macchinari di vario genere e con una quota percentuale che si avvicina al 50 per cento del totale. Il formato del Forum, in continuità con le precedenti edizioni, prevede visite di studio in 4 distretti industriali veneti (termalismo, calzature, food, vitivinicolo) il primo giorno (28 ottobre), Sessione plenaria e Tavoli di lavoro il secondo giorno (29 ottobre), Networking e Sessione finale il terzo e ultimo giorno (30 ottobre).

L'incontro

Nella giornata di venerdì 3 ottobre il coordinatore del Forum, José Luis Rhi-Sausi dell’Istituto Italo Latinoamericano si è riunito a Padova con rappresentanti dell’Università e di Promex per verificare gli ultimi dettagli organizzativi. Commenta lo stesso Rhi-Sausi: «Si tratta di una occasione importante per lo scambio di esperienze, la collaborazione Imprese italiane e latino-americane e di progettualità comuni che si possono consolidare e sviluppare. Il punto di forza tra le relazioni Italia e America Latina è che le imprese italiane continuano ad essere interessate al subcontinente nonostante tutti i problemi internazionali che conosciamo. Infatti i nostri dati indicano una crescente presenza di imprese non solo grandi ma anche piccole e medie che investono in diversi paesi. Un dato che a volte non viene rilevato con la dovuta attenzione. Il punto di debolezza è che questo processo deve essere sostenuto, deve essere reso più sistemico, non può essere la singola impresa che rischia con i propri capitali e la propria energia senza un sostegno istituzionale. Questo è uno degli obiettivi del forum, cercare alleanze, sostegni, canali sicuri di cooperazione. Per questo, per noi risulta particolarmente importante il rapporto con l'università di Padova e con Promex e la Camera di Commercio di Padova. Gli interscambi con le imprese Venete nell’esperienza che abbiamo avuto in questi territori sono sicuramente nel campo delle tecnologie agricole e più in generale nelle tecnologie dell’alimentazione. Questo è il tema dov'è più alta la complementarietà e l'interesse è maggiore. Inoltre, l'industria manifatturiera veneta, soprattutto verso l'industria 4.0 e l'economia circolare, insieme al turismo, sono temi di sicuro interesse. L’università di Padova - conclude Rhi-Sausi - rappresenta un partner privilegiato perché ci conosciamo, non è casuale, si tratta di un lavoro che è iniziato alcuni anni fa. Abbiamo progetti insieme sia di formazione sia più operativi e quindi vogliamo consolidare questo rapporto, affinché cresca ancora di più perché è un matrimonio molto buono».

I commenti

Secondo Giovanni Luigi Fontana, referente del Rettore dell’Università di Padova per i rapporti con l’America Latina: «L’Università di Padova è diventato interlocutore centrale dell’IILA per la capacità di fare trasferimento tecnologico e sostenere processi di sviluppo territoriale. La collaborazione dell’IILA con il Centro di Studi Regionali dell'Ateneo, con il quale vi è una convenzione in essere, è avvenuto sin dalla prima esperienza del Forum, dal 2014. L'Università di Padova ha partecipato a tutte le edizioni, in modo particolare coordinando i panel che si occupavano di alta formazione e trasferimento tecnologico. In più a partire da questi forum, abbiamo realizzato due edizioni di una scuola di alta formazione che giungerà il prossimo anno alla terza edizione. La facciamo in collaborazione con l'Università Tecnica Nacional del Costa Rica, in collaborazione con IILA che finanzia delle borse di studio. Alla scuola hanno già partecipato dirigenti ministeriali, docenti universitari, professionisti, ricercatori, funzionari di camere di commercio di 15 paesi dell'America latina e dei Caraibi. Un'iniziativa che si svilupperà adesso in un corso di laurea in sviluppo territoriale e piccole medie imprese, un triplice diploma che verrà dato dalle Università di Padova, dall'Università del Costa Rica è dall’università argentina di San Martin di Buenos Aires. Padova quest'anno per la prima volta diviene sede del quinto forum delle piccole e medie imprese Italia America Latina e tutto il programma si svolgerà nella nostra università attraverso varie sinergie, a cominciare da Promex, partner dal primo momento di questa iniziativa». Franco Conzato, direttore di Promex, ritiene che le opportunità per le imprese venete siano soprattutto nella possibilità di intensificare gli interscambi e la cooperazione: «Se pensiamo al tessuto delle piccole e medie imprese venete che vogliono esportare in America latina diventa essenziale trovare un partner. Pensiamo ai nostri piccoli imprenditori che vogliono trovare un equivalente operativo in America Latina e perseguire una strada di cooperazione». La notizia di una possibile guerra dei dazi Unione Europea e Stati Uniti non sembra trovare impreparato il Direttore Conzato: «La soluzione che noi proponiamo ai nostri piccoli imprenditori è di diversificare la clientela: per un mercato che si chiude c'è un mercato che si apre, ecco perché è importante verificare tutte le possibili alternative. A questa instabilità dobbiamo abituarci».

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