Forze dell'ordine, cittadini e politici: un rapporto di amore e odio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

A chi porta la divisa delle forze dell'ordine si chiede di rispettare e far rispettare la legge, a loro affidiamo la nostra sicurezza, ma poi non sempre è cosi.

Sia i politici che i cittadini chiedono ai tutori dell'ordine di far rispettare la legge, di garantirne la sicurezza, ma poi qualcosa non funziona, organici ridotti, mezzi insufficienti, stipendi ridotti e critiche ad oltranza alla prima denuncia di abuso, questo è quello che succede a Padova, ma non solo, eppure nessuno pare chiedersi come sia il lavoro di chi giorno e notte veglia sulla nostra incolumità tra criminali, non certo gentili nei loro confronti, cittadini indisciplinati che chiedono di chiudere un occhio sulle loro marachelle o che con fare molto gentile li trattano alla stregua di servi della gleba ricordando loro "pago io il suo stipendio con le tasse" o ancora meglio "perché non ferma un vero criminale invece di fermare me che non ho fatto nulla".

I recenti fatti hanno fatto molto discutere del comportamento della polizia locale di Padova, buttando benzina sul fuoco per quanto riguarda la sicurezza nella nostra città, eppure in pochi hanno cercato di capire i problemi di chi quella divisa la porta tra mille difficoltà, osteggiati dalla delinquenza e osservati con indifferenza se non diffidenza dai cittadini, attaccati alla prima accusa senza ancora sapere se sia reale oppure frutto della fantasia, eppure quando abbiamo bisogno pretendiamo che accorrano in forze, che ci difendano, in quei casi sono visti come degli angeli custodi.

Augusto Da Rin

Segretario Provinciale PSI - Federazione Provinciale di Padova

Seguici su www.psipadova.it

Torna su
PadovaOggi è in caricamento