Francesca Re David, il segretario generale Fiom a Padova: «Lavoro e salute binomio inscindibile»

Ha fatto visita ai lavoratori dell'Arcelormittal di Legnaro per poi incontrare i delegati provinciali: «Si chiede la cassa integrazione per gli stessi lavoratori a cui si chiedeva di lavorare durante il lockdown»

Francesca Re David, Segretaria generale della Fiom Cgil, ha fatto tappa a Padova per far visita ai 29 dipendenti di ArcelorMittal Legnaro che sono in presidio permanente ormai dallo scorso marzo e per poi incontrare delegati da tutta la provincia. Tutti insieme si sono riuniti in assemblea nel giardino del ristorante Strada Facendo, dove si sono dati appuntamento alle dieci. 

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La visita della Segretaria è stata l'occasione di sentire il suo parere rispetto ai temi caldi del momento che è più che particolare conseguenza del lockdown. «Sono stati i lavoratori a porre la questione sicurezza rispetto alla pandemia. Grazie alle loro mobilitazioni si sono messi in sicurezza stabilimenti e luoghi di lavoro. Nessuno ci pensava, non lo fatto neppure il premier Giuseppe Conte l'8 marzo quando ha dichiarato la zona rossa. Il paradosso è che ora si chiede la cassa integrazione per gli stessi lavoratori a cui si chiedeva di lavorare durante il lockdown». 

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La Segretaria è stata dai lavoratori di ArcelorMittal Legnaro, sede le cui sorti sono legate a quelle di tanti altre sparse per l'Italia, la più nota quella di Taranto. Il binomio lavoro e salute è mal rappresentato proprio dalla vicenda pugliese: «Fino al 2010 neppure ci si era chiesti quanto un certo modo di produrre potesse incidere sulla salute pubblica. Poi se ne sono viste le conseguenze. Certo la vicenda dei lavoratori di Legnaro in questo senso è diversa sotto questo punto di vista. In Veneto non è che non ci sono problemi ambientali legati alla produzione. Poi il Veneto ha anche il triste primato degli incidenti, anche mortali, sul lavoro, una questione che va affrontata con decisione». 

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