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Fratelli d'Italia primo partito in Veneto, Zaia: «La sfida è tenere i voti, non prenderli»

Fratelli d'Italia sale al 38% dei consensi e punta a Palazzo Balbi alle prossime elezioni regionali: replica del Governatore che torna anche sull'autonomia: «Aiuterà più il Sud del Nord. Condanno quanto successo in Parlamento»

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, non ha risparmiato una frecciata post elettorale a Fratelli d'Italia, salito al 38% dei consensi a livello regionale, diventando così il primo partito in Veneto. Intervenuto a Treviso, durante l'inaugurazione della nuova sede dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, il Governatore ha spiegato: «Nel 2014 Renzi aveva il 42% in Veneto, nel 2019 Salvini era oltre il 49%, quest'anno Fratelli d'Italia ha raggiunto il 38%. La vera sfida, lo dico da sempre, è però quella di riuscire a tenerseli i voti, non solo prenderli».

Zaia è poi tornato sullo scontro dei giorni scorsi per l’Autonomia differenziata: «La violenza è sempre da condannare: quanto successo in Parlamento non è stato di sicuro uno spettacolo edificante. Al di là di questo penso che l'Autonomia non di certo la secessione dei ricchi. Sono convinto inoltre che l'Autonomia sarà più un'opportunità per il Sud che per il Nord che potrebbe vivere un vero e proprio Rinascimento». In chiusura un veloce commento anche sulla manifestazione annunciata dalla Lega venerdì 21 giugno a Montecchio Maggiore per difendere il ddl Calderoli. Una manifestazione convocata anche per ricompattare il Caroccio che dell’autonomia ha fatto la sua principale bandiera. «Se l'Autonomia è arrivata oggi in Parlamento è anche grazie alle manifestazioni fatte dalla Lega nel corso degli anni. La manifestazione di venerdì a Montecchio valorizzerà l'Autonomia, non certo la penalizzerà».

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