Giordani, il suo appello ai ragazzi: «Non vanifichiamo tutto. Chi sbaglia paga, vale anche per i locali»

L’episodio, tutt'altro che chiaro, ha causato l’arresto di un ventitreenne durante la nottata di lunedì 18 maggio. L'avvocato del ragazzo contesta l'accusa e anticipa che sono diversi i punti da chiarire: «Lo faremo nelle sedi opportune»

L’episodio che ha causato l’arresto di un ventiquattrenne durante la nottata di lunedì 18 maggio non poteva che portare alla reazione della politica. Come era prevedibile con la fine del lockdown in tanti hanno approfittato della bella serata per fare un aperitivo in piazza e rivedere amici che la quarantena aveva tenuto lontano per i motivi che tutti conosciamo. Ma il “liberi tutti” a cui ha fatto più volte riferimento anche il Presidente della Regione, Luca Zaia, è stato preso probabilmente troppo alla lettera da più di qualcuno. Giovani e giovanissimi che hanno festeggiato fino alla chiusura dei locali. Nello specifico l’episodio incriminato è accaduto di fronte al “Bar 100 per 100” che si trova all’angolo tra via Dante e l’ingresso in piazza dei Signori. Bar che già precedentemente era stato protagonista di richiami e anche di sanzioni da parte della polizia locale. Lo ha voluto ricordare anche il sindaco Giordani nella sua nota video che ha diffuso a mezzo stampa, pur senza citarli ma il riferimento è apparso palese. 

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Secondo la versione delle forze dell’ordine, i carabinieri nello specifico, il ragazzo avrebbe reagito fisicamente a un richiamo degli agenti. Con uno schiaffo sembrerebbe. Il condizionale è d’obbligo in questi casi perché è una sola la versione di cui si è a conoscenza ed è ovviamente quella delle forze dell’ordine. L'avvocato che lo difende è Alessandro Baldina che contattiamo telefonicamente. Gli chiediamo subito se ci conferma che il ragazzo nel pomeriggio è stato accompagnato da un genitore al pronto soccorso: «Non dico nulla se non nelle sedi opportune, quindi in tribunale quando ci sarà il processo. Ora il ragazzo è libero. L'unica cosa che posso aggiungere è che non un pregiudicato come qualcuno ha scritto». Non dice nulla di più a parte una cosa: «Noi contestiamo l'accusa di aggressione a pubblico ufficiale e quanto accaduto non è affatto così chiaro come si vorrebbe raccontare. Per quanto riguarda il fatto ci fosse un assembramento di persone questo non è in discussione ma la questione è appunto un'altra». Per quanto riguarda il comando dei carabinieri invece la conferma che si sia trattata di una operazione di routine senza alcuna complicazione. 

Testimoni

Chi lavora nel bar nega di sapere cosa stesse accadendo fuori e quindi non avrebbe visto nulla. C’è chi dice si stesse festeggiando un compleanno e chi festeggiando e basta. Il sindaco Giordani ha lanciato un messaggio a questi ragazzi e chiede loro di essere coscienziosi e di non buttare tutto quanto fatto in questi mesi ma poi ammonisce anche i titolari dei locali che non si comportano secondo le regole. «E’ inammissibile cosa è accaduto questa notte, ho visto filmati con scene incredibili». Poi si rivolge direttamente ai ragazzi: «Mi affido alla responsabilità di tutti, io lo capisco che è difficile soprattutto per i più giovani. Se si ripetono episodi del genere saremo costretti a chiudere i locali che non si comporteranno secondo le regole». Parole riprese anche dall'assessore al commercio, Antonio Bressa. 

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Reazioni politiche

Non si è espresso solo Giordani sull'argomento, naturalmente. Sulla vicenda è intervenuto anche il Pd nella figura del capogruppo Gianni Berno, spalleggiato anche dal vice sindaco Lorenzoni: «Il nostro governatore Zaia ipotizza addirittura di far togliere le mascherine da inizio giugno quando ancora non avremo alcuna garanzia che il virus non rialzi la testa. Sino a poche settimane fa ascoltava (per fortuna) il prof Crisanti, ma sembra che in pochi giorni abbia rimosso tutto ciò che abbiamo vissuto e tutti i sacrifici fatti dai veneti e dagli italiani nel lungo lockdown, per cercare di contenere l'impatto della pandemia sui cittadini e sulla sanità. Una sanità che ha dimostrato tratti persino eroici da tutti osannati. Ma ora abbiamo rimosso tutto? 32mila morti (sinora)? I camion militari con sopra bare trasportate in altre città? Le terapie intensive in affanno e i tanti medici, infermieri e sanitari che si sono prodigati e spesso ci han lasciato la vita? Il rigore di tanti italiani che si sono chiusi in casa per sostenere il trend di contenimento del virus che ora rileviamo? Il messaggio del "liberi tutti" che accompagna la Fase 2  con una accelerazione improvvisa ed eccessiva sta  incentivando atteggiamenti folli, purtroppo di una minoranza di giovani e non solo, che pensano di essere onnipotenti, che sbeffeggiano il virus non sapendo che in questo modo stanno mettendo a rischio di nuovo la vita dei loro genitori, dei loro nonni e magari in alcuni casi anche la loro. Quel rigore e quella prudenza che ossessivamente abbiamo proclamato e praticato nei giorni di lockdown vanno applicati soprattutto oggi nella Fase 2 in cui si ritorna ad una pseudo normalità! Perché con l'irresponsabilità di pochi e i messaggi tesi a rincorrere il consenso nelle ormai prossime elezioni regionali  ci troveremo presto a leccarci le ferite tutti quanti con danni drammatici alla salute delle persone e all'economia che potrebbe essere nuovamente stoppata. Spero vivamente di sbagliarmi». Alain Luciani, della Lega, invece proprone il daspo temporaneo dai locali a coloro che non rispettano le regole: «Vergognoso quello che è successo, nessuno vuole tornare indietro a qualche settimana fa. Erano in difficoltà anche gli agenti della polizia locale tanto che hanno dovuto chiamare i carabinieri». 

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