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Giordani: «In arrivo altre unità cinofile. Lo spaccio si combatte con azioni concrete, non con slogan»

«Dopo il cane Lucky adesso sono già in addestramento due unità e ne aggiungeremo anche una quarta. C'è da chiedersi perché prima non sia mai stato fatto questo investimento da chi apparentemente faceva della sicurezza la sua bandiera»

Il Sindaco Sergio Giordani, sul nuovo sequestro effettuato dalla Polizia Locale, ha così commentato: «Questo è un nuovo brillante intervento svolto dalla nostra Poliza Locale sotto il coordinamento della Procura di Padova e in particolare del sostituto procuratore Dottor. Sergio Dini che mostra quanto sia prezioso il contributo delle autorità competenti nella lotta alla piaga della droga in città. Una piaga che si combatte coi fatti come stiamo facendo e non con polemiche e contumelie che spesso sento da chi prima ha fatto davvero molto poco. Come Sindaco ho puntato sulle unità cinofile antidroga, prima del tutto assenti. Dopo il cane Luky adesso sono già in addestramento due unità e ne aggiungeremo anche una quarta. Questo significa far parlare i fatti e non i social e la propaganda inutile».

Unità cinofile

«C'è da chiedersi perché prima non sia mai stato fatto questo investimento da chi apparentemente faceva della sicurezza la sua bandiera e oggi, sporadicamente, riesce pure a fare polemica. La lotta alla droga per questa Giunta e per me è una priorità, vogliamo rendere la vita agli spacciatori sempre più dura e sottrarre loro più stupefacente possibile per far capire che la musica è cambiata e cambierà. Per vincere la sfida contro lo spaccio non servono parole ma il tenace coordinamento delle Forze dell'ordine e delle Istituzioni in collaborazione con i cittadini. Per questa ragione ringrazio Questore, Comandante dei Carabinieri, Comandante della Guardia di Finanza e la nostra Polizia Locale. Gli sforzi delle ultime settimane sono congiunti, intensi, registrano la grande soddisfazione dei cittadini e i risultati si vedono. Non posso infine tralasciare di esprimere la mia preoccupazione per il sequestro di un nuovo tipo di stupefacente che a quanto sembra ha effetti molto gravi sulla salute delle persone che lo assumono. Questo fatto deve essere uno stimolo ulteriore per tutti noi, per non abbassare la guardia neppure un minuto per cercare di salvaguardare la salute dei nostri ragazzi».

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