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Giordani e i migranti morti in mare come i deportati della Shoah: «Chi mi critica ha la coda di paglia»

«Dei morti in mare mi vergogno come essere umano, non come politico. Ho dei nipoti, non voglio che quando crescono mi giudichino come uno che ha lasciato che tanta gente morisse senza fare nulla»

Tante voci critiche si sono levate dopo il discorso del sindaco di Sergio Giordani nel giorno della posa delle Pietre d'Inciampo. Dalla Lega, soprattutto, che non ha lesinato dissenso a fronte del paragone mosso dal primo cittadino, che ha paragonato le morti in mare alle deportazioni dei nazisti. Il giorno dopo Giordani è ancora più convinto delle sue affermazioni, tornando su quanto detto. 

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«Quando sento - spiega Giordani - che annega gente nell'indifferenza totale, sono sbalordito. Sotto l'aspetto umano mi sento toccato e non è possibile che queste cose accadano oggi come oggi».

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