Giordani: «Nessuna concessione a nuovi centri commerciali». Ragona: «Primo no ad Aspiag»

«Non siamo intenzionati a concedere ulteriori permessi per aperture di grandi strutture di vendita come ipermercati. Ci confrontiamo ogni giorno con eccessive autorizzazioni rilasciate in passato, prima che si insediasse questa Giunta»

Il vice sindaco Micalizzi, il sindaco Giordani e l'assessore Ragona

«Finché qui ci sono io non vi sarà alcuna nuova autorizzazione per grandi superfici di vendita a Padova, non aumenterò le cubature di quelle concesse prima del mio arrivo a Palazzo Moroni e stiamo lavorando per impedire l’apertura indiscriminata di quelle sotto i 1500 metri quadri che ad oggi la legge regionale nazionale ed europea consente legando le mani ai comuni. Nessun pregiudizio ideologico ma i supermercati sono già troppi, il consumo di suolo va contenuto, vanno tutelati gli esercizi di vicinato in una fase così difficile per il commercio e non possiamo permetterci per il futuro cattedrali nel deserto fonte di degrado urbano laddove tali strutture una volta costruite venissero dismesse». Con queste parole il Sindaco Giordani ha chiuso la porta a nuovi centri commerciali in città. 

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Al Sindaco Giordani ha fatto eco l'assessore Andrea Ragona: «Negli scorsi giorni presso gli uffici del Comune di Padova è arrivata una proposta da parte di Aspiag che richiede l’ampliamento del progetto del centro commerciale Pt1, a Padova Est. Il Piano Urbanistico (PUA) che prevede questo centro commerciale, che dovrebbe sorgere fra via San Marco e Via delle Grazie, è stato adottato dalla Giunta Comunale nel 2008 e approvato dal Consiglio Comunale nel 2009. La convenzione è stata firmata nel 2011 e di conseguenza i diritti sono ancora validi. Un Piano vale infatti 10 anni, con ulteriori proroghe di 3 anni concesse dalla Legge 98 del 2013, altri 3 concessi dal Decreto Agosto, poi convertito in legge. La richiesta pervenuta consiste nell’ampliamento nei terreni limitrofi del centro commerciale e l’ampliamento della superficie di vendita da 11.000 a 24.000 metri quadri. La prima richiesta, l’ampliamento nei terreni limitrofi, non è compatibile con un Piano Urbanistico vigente. La seconda, la maggior superficie di vendita, non rientra nelle previsioni del Piano degli Interventi. A entrambe le richieste daremo quindi risposta negativa. Come ho già detto e come ha affermato il sindaco Sergio Giordani oggi alla stampa, questa Amministrazione non è intenzionata a concedere ulteriori permessi per l'apertura di grandi strutture di vendita, in particolare ipermercati.Ci confrontiamo ogni giorno con eccessive autorizzazioni rilasciate in passato, prima che si insediasse questa Giunta. Siamo coerenti quindi con quello che abbiamo promesso e cercheremo di andare oltre, provando con il nuovo Piano degli Interventi a limitare anche le medie strutture, ovvero i supermercati sotto i 1500 che grazie alla legge 50 del 2012 della Regione Veneto possono aprire senza il via libera dei Comuni». 

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