Lunedì, 21 Giugno 2021
Politica

Giorgia Bedin, sindaco di Monselice: «Inopportuna la scelta di quei sindaci di trovarsi a Schiavonia»

«La polizia locale è autonoma e non l’ho mandata io - precisa decisa, Giorgia Bedin, prima cittadina di Monselice - È stato intempestivo andare oggi a fare la passerella davanti a Schiavonia, questo penso»

Il sindaco di Monselice, Giorgia Bedin, ci risponde immediatamente al telefono. I sindaci che si sono ritrovati a Schiavonia e dei quali sono state prese le generalità, sono molto contrariati. E le critiche sono quasi tutte rivolte a lei più che al responsabile della Polizia Locale, Albino Corredin. Inutile girarci intorno, molti dei sindaci presenti imputano a lei la responsabilità di quanto accaduto a Schiavonia. Una ventina di sindaci della bassa padovana convoca una conferenza stampa per chiedere risposte alla Regione, c’è tutto un territorio che non ha più un ospedale al quale rivolgersi.

No denunce

«La polizia locale è autonoma e non l’ho mandata io - precisa decisa, Giorgia Bedin, primo cittadino di Monselice -  e prende decisioni autonomamente, come deve essere. Il sindaco non può entrare nel merito delle decisioni prese dalla polizia locale. Nell’ordinaria azione di controlli che fanno oggi erano semplicemente assegnati lì. Gli ordini di servizio li fa il comandante, non li faccio io. Così come oggi, anche negli altri giorni». Parla velocissima, si vede che è infastidita dall’eco e dalla piega che sta prendendo la vicenda. Detto questo, cerchiamo di rallentarla e di entrare ancora più nel merito… «Detto questo - risponde ancora prima che le facciamo la domanda - comunico che il comandante ha raccontato che non ha denunciato nessuno, ha solo preso i nominativi e le dichiarazioni dei presenti per trasmetterle alla prefettura. Un controllo come se ne fanno tanti».

Pubblici ufficiali

Però quelli sono pubblici ufficiali, facciamo notare, non è esattamente una situazione normale. «Non spetta a me fare questo tipo di valutazioni». Insistiamo, lei che tipo di valutazione da all’accaduto? «È stato intempestivo andare oggi a fare la passerella davanti a Schiavonia, questo penso», risponde molto decisa ma senza mai spazientirsi. «Martedì noi abbiamo preparato il documento in conferenza dei sindaci,  è stata giusto spedita al governatore, ai consiglieri regionali e ai parlamentari del territorio. Che bisogno c’era, quindi, quest’oggi?».

Giudizio negativo

Quindi lei da un giudizio negativo rispetto all’iniziativa dei presenti e di chi non c’era ma sostiene comunque quella posizione? «Anche io sono sensibile a questo tema, ma se alla conferenza dei sindaci di intraprendere un percorso bisogna anche dare il tempo che l’iter si compia».

Lega

C’è chi fa notare, tra i sindaci segnalati alla Prefettura, che tra gli assenti c’erano per lo più sindaci della Lega. Insomma, un’accusa neppure troppo velata. Lei cosa risponde? «Mancavano più della metà dei sindaci e non sono tutti marcati lega. Se siamo in 44 e lì siamo in meno di venti…».

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