I giovani e l’Europa: non solo elezioni, ma riflessioni sul futuro nell’incontro di Montegrotto Terme

«Di Europa - ha detto aprendo l'incontro il sindaco Mortandello - non si deve parlare solo durante la campagna elettorale ma anche tutto il resto dell’anno, perché i giovani vengano incentivati a mantenere viva un'attenzione rispetto alle dinamiche europee che sono vicine e hanno ripercussioni molto più importanti di tante altre dinamiche locali»

«Di Europa - ha detto aprendo l'incontro il sindaco Mortandello - non si deve parlare solo durante la campagna elettorale ma anche tutto il resto dell’anno, perché i giovani vengano incentivati a mantenere viva un'attenzione rispetto alle dinamiche europee che sono vicine e hanno ripercussioni molto più importanti di tante altre dinamiche locali». Il primo cittadino di Montegrotto Terme è molto soddisfatto per riuscita della serata di lunedì richiesta dalla Consulta dei Giovani dedicata a ruoli e competenze dell’Unione europea e alle possibilità che ci sono per i giovani e annuncia che a questo incontro ne seguiranno altri sempre dedicati all’Europa.

Federalismo

La serata si è aperta coi saluti della presidente della consulta Beatrice Fasolato e con l’introduzione del sindaco. Giovanni Gomiero, dell'associazione Polis Terme e Colli Euganei, ha coordinato successivamente gli interventi di Giorgio Anselmi del “Movimento Federalista Europeo” erede della tradizione di Altiero Spinelli che ha percorso un resoconto storico dell'Europa, inserito nel contesto geopolitico mondiale di ieri e di oggi, e che ha delineato i pregi e i difetti che richiedono un intervento risolutivo che deve essere, ancor prima che economico, di stampo politico. «Ci sono molte false verità sull’Europa  - ha detto Anselmi - e bisogna cercare di spiegarle. Dobbiamo comprendere come l'Europa sia una necessità imposta dalla storia. Se vogliamo avere ancora un ruolo non dobbiamo lasciare che altri determinino il nostro futuro. Penso alla Cina, all'India, agli Stati Uniti, alla  Russia. L'Europa potrebbe avere opportunità se gli Stati gliele concedessero. Penso all’Unione fiscale, economica e politica, all’immigrazione, alla ricerca e alla disoccupazione. L'Europa per certi aspetti è troppo grande per le questioni piccole ma è troppo piccola per le questioni grandi"

Regioni e EU

Gianlorenzo Martini, rappresentante in Europa della Regione del Veneto e della Regione della Lombardia per oltre vent’anni, ha parlato delle possibilità e degli sbocchi professionali offerti dall'Europa evidenziando  i requisiti fondamentali: oltre che la conoscenza di almeno due lingue straniere è importante essere sempre curiosi e di aver voglia di studiare per essere continuamente aggiornati sulle dinamiche che caratterizzano ogni ambito d'azione, dalla cultura, all'industria, al giornalismo al turismo.

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