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Mercoledì, 18 Maggio 2022
ELEZIONI 2022

Gislon: «Serve più smartworking, il Comune deve funzionare come Toyota e Google»

Secondo la candidata della lista 'Orizzonti' il lavoro agile è il futuro, renderebbe più sereni i dipendenti comunali e migliorerebbe anche la mobilità

La candidata sindaca Francesca Gislon crede nello smartworking, molto utilizzato in questi ultimi due anni a causa della pandemia, come strumento di realizzazione della persona. Per questo lo ripropone in campagna elettorale: «Padova deve darsi un obiettivo nei prossimi 5 anni: quello di dare la possibilità ai dipendenti comunali che ne facciano richiesta di lavorare in maniera agile, per obiettivi, lontano dall'ufficio - sostiene Gislon - .Se riuscissimo a coinvolgere in questo progetto metà dei dipendenti avremmo 800 persone più felici, centinaia di auto in meno in giro per Padova, e probabilmente pratiche che arrivano in maniera più rapida al cittadino. Ed un risparmio che potrebbe essere stimabile in oltre un milione di euro l'anno di spese generali ed altrettante riallocate sulla spesa del personale, se tutto andasse a regime con 800 dipendenti in media in lavoro agile».

Incentivo

«Il milione di euro risparmiato con una rimodulazione delle spese per il personale, di concerto con le rappresentanze sindacali, il Comune potrebbe destinarlo all'incentivazione delle persone più capaci e produttive, innescando un circolo virtuoso dal basso che secondo me porterebbe a rivoluzionare in positivo, senza scossoni, il rapporto tra i cittadini ed i dipendenti - propone Gislon - .Praticamente uno stipendio in più per la metà dei lavoratori più operosa, che si produrrebbe senza aumentare di un centesimo la spesa corrente, anzi tagliandola. Accolgo con piacere lo stimolo lanciato a mezzo stampa nei giorni scorsi da Alessandra Stivali, segretaria generale della Funzione Pubblica della CGIL, il metodo che rende vincenti grandi aziende come Toyota e Google è appunto quello di creare un ecosistema favorevole all'innovazione ed al miglioramento inesorabile e progressivo delle procedure, con un ascolto costante delle istanze di tutti i livelli dell'organizzazione. E questa è la filosofia che porteremo nel riassetto della macchina comunale dal 12 giugno. Credo che merito ed efficienza siano due parole che si debbono usare più spesso quando si pensa alla macchina comunale, che nel suo funzionamento di fondo, in alcuni settori, è ferma al secolo scorso, non per inerzia della base dei lavoratori, che anzi ha dimostrato al tempo del Covid di saper rispondere con solerzia e spirito di sacrificio alle emergenze, ma perchè non si ha il coraggio di sperimentare formule nuove. Questo cambiamento, gentile e utile all'intera città, è uno dei perni del nostro programma».

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