Con il massimo dei voti: i sindaci padovani promuovono l'Ulss 6 Euganea

Si tratta di «una valutazione che ha preso in esame soprattutto l'azione sui servizi territoriali inserita però nel quadro più generale dei cinque ospedali, degli investimenti e dell'accrescimento delle strutture per fronteggiare in particolar modo la carenza dei medici»

Di più non si può. E a giudicare dalla "commissione d'esame" è un risultato di cui andare doppiamente fieri: la conferenza dei 101 sindaci dei Comuni di Padova e provincia seguiti dall'Ulss 6 Euganea ha dato alla direzione generale dell'azienda sanitaria padovana il massimo dei voti.

La valutazione

20 su 20, per l'esattezza. E a spiegarne le motivazioni ci pensa Alessandro Bolis, presidente dell'assemblea che raccoglie i 101 primi cittadini: «Tempo al tempo, sul tema del "profondo rosso" eravamo certi che le cose si sarebbero sistemate grazie all'ottima conduzione della direzione strategica dell'Ulss 6 Euganea che ha dato i giusti rilievi e fatto i giusti distinguo nei vari, molteplici settori nei quali si articola la più grande azienda sanitaria del Veneto, anche attraverso l'atto aziendale pianificando una programmazione che vede al centro la persona mantenendo alto il livello dei servizi resi ai cittadini. La valutazione di 20/20 del direttore generale Domenico Scibetta ha visto la netta maggioranza dei 101 Comuni orientata a evidenziare che il lavoro compiuto è stato buono e andava premiato appunto col massimo dei voti, una valutazione che ha preso in esame soprattutto l'azione sui servizi territoriali inserita però nel quadro più generale dei cinque ospedali, degli investimenti e dell'accrescimento delle strutture per fronteggiare in particolar modo carenza medici». Il presidente della Conferenza, sindaco di Carmignano di Brenta, anticipa poi le prossime linee di intervento: «Ci concentreremo ad armonizzare i tre bilanci del Sociale per cercare economie di scala utili ad omogeneizzare i servizi dall'Alta alla Bassa Padovana, passando naturalmente per la città e la cintura urbana di Padova; alta è poi l'attenzione per contrastare la West Nile; i singoli Comitati stanno inoltre operando ciascuno per il suo ambito sul nuovo Piano della povertà dando priorità e attenzione a quella che è la presa in carico delle fasce deboli. La volontà è coinvolgere sempre più i sindaci su quel tema vitale che è la salute pubblica. Il ruolo dei sindaci nella programmazione delle politiche socio-sanitarie è centrale nell’azione dei prossimi mesi. Abbiamo lavorato a un documento unico sulle schede di dotazione ospedaliera, mettendo in evidenza il grande ruolo della nuova Azienda Ulss Euganea nella sanità del Veneto. Le nostre osservazioni fatte in quinta Commissione consiliare hanno avuto accoglimento grazie anche al lavoro di squadra che i sindaci sono riusciti a fare».

I ringraziamenti

Questo, invece, il commento di Domenico Scibetta, direttore generale dell'Ulss 6 Euganea: «Ringrazio il sindaco Bolis e l'intera Conferenza che rappresenta per aver riconosciuto l'impegno di questa Direzione nell'adottare nuovi modelli organizzativi, un'appropriatezza gestionale frutto di un grande lavoro di squadra e di sinergie: questo ha permesso, in sintesi, di consolidare l'inversione di tendenza nei conti economici mantenendo inalterata l’offerta alla cittadinanza, anzi rendendola più equa, capillare e di livello sempre più elevato».

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