Classifica Sole24Ore, gradimento dei sindaci: botta e risposta Giordani - opposizione

Bitonci: «Questa sonora bocciatura sancisce la sua fallimentare esperienza al governo della città». Giordani: «L’unica cosa che conta, è che il vero sondaggio è tra due anni, quando deciderà la gente di Padova, nelle urne e con la matita»

Il primo ad attaccare sulle posizioni della classifica redatta da Il Sole24Ore, è Massimo Bitonci: «Oggi il Sole24Ore ha pubblicato l’indice di gradimento dei Sindaci delle città capoluogo italiane. Nella classifica dell’autorevole quotidiano il Sindaco di Padova, Sergio Giordani, dopo 3 anni dal suo insediamento sprofonda al 99mo posto su 105. Tanto i padovani nel 2015 avevano promosso il sottoscritto posizionandomi al 5 posto in classifica, quanto oggi bocciano sonoramente il Sindaco Giordani portandolo in fondo alla classifica al 99mo posto. In fondo, poteva fare ancora peggio… almeno non è ultimo! Questa sonora bocciatura sancisce la sua fallimentare esperienza al governo della città. Dovrebbe prendere atto del suo fallimento e dimettersi ma sappiamo che è talmente incollato alla poltrona come la sua eterogenea maggioranza elettorale che non lo farà. Preferiscono continuare a litigare su tutto, ad attaccarsi ogni giorno sui giornali, in commissione e nei consigli comunali. Sono divisi su tutto ma uniti dalla colla delle loro poltrone in attesa del peggior risultato di sempre della sinistra in Veneto capeggiata dal suo sventurato “compagno” di viaggio Lorenzoni. Mentre la città è ferma in ogni ambito, il progetto sulla sicurezza in città è stato totalmente abbandonato, continuano i dietrofront clamorosi come quello sul nuovo polo della Salute a Padova Est, nemmeno un euro in più durante l’emergenza Coronavirus alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese nonostante le proposte concrete dell’opposizione, sono alla ricerca continua dell’appoggio dei “poteri forti” anche economici. Le uniche opere fatte e inaugurate sono i progetti della precedente amministrazione quando ero sindaco, che sono le uniche a proseguire. Amici dei poteri forti, nemici dei padovani. Attendiamo, però, con ansia nei prossimi giorni un nuovo sondaggio della “XWURCFH Communication” che, fatalità, smentirà la classifica del Sole24Ore, come è già accaduto in passato con i sondaggi commissionati ad hoc, o come è accaduto con il sondaggio di Winpoll, azienda fondata da un Consigliere Comunale del Partito Democratico di Verona. E intanto i padovani non vedono l’ora di mandarli a casa». 

5 Stelle

Sulla stessa onda anche Cusumano e Borile, del Movimento 5 Stelle: «Se il giudizio complessivo dei padovani è negativo, non si possono non considerare molti errori politici e mancanze imperdonabili, soprattutto dall’area Lorenzoniana che sembra influenzare molto il sindaco Giordani precipitato al 99esimo posto della classifica del Sole 24 Ore: quasi al centesimo posto e tale scarso risultato lo testimoniano a Padova l’illegalità, le zone franche, la cementificazione, la discutibile viabilità, varchi ZTL aggressivi e sempre più restrittivi. Una visione della città suggestiva, ma non applicabile per Padova. Complice o forse responsabile la visione di Lorenzoni che appare basarsi su teorie cartacee che nulla hanno a che fare con una moderna e frizzante città come Padova che sempre più rischia di rimanere senza bollicine».

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Giordani

La replica di Giordani è arrivata nel primo pomeriggio: «I sondaggi sono l’ultima delle preoccupazioni, sondaggi ce ne sono di ogni risma e per tutti i gusti. Così come non mi scompongo per quelli che, pochi mesi fa mi vedevano con gradimenti elevatissimi, non mi agito minimamente per quelli che danno dati diversi. Alla fine, resto un padovano tra i padovani, per sentire il polso di Padova non ho bisogno di leggere la rassegna stampa perché lo faccio ogni giorno camminando per la città, parlando con la gente, bevendo un caffè al bar, ascoltando da mattina a sera i problemi per cercare soluzioni. La Giunta lavora bene, siamo una forza tranquilla che senza arroganza si impegna per la città, senza alzare i toni e sono sicuro, con o senza sondaggi, che la cosa è apprezzata. Comunque, l’unica cosa che conta, è che il vero sondaggio è tra due anni, quando deciderà la gente di Padova, nelle urne e con la matita, non certo sui social con i commenti esagitati che vedo in queste ore e che fanno sorridere, da parte di chi è già stato sonoramente bocciato. Vi devo dire che su questo sono molto sereno perché sento il calore delle persone, l’unica cosa che mi ha spinto e mi spinge a fare il Sindaco per il bene della nostra città».

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