Grande Guerra: la Spoon River dei morti di Terranegra letta al cimitero. Benciolini: «La memoria della memoria»

E’ una delle tante iniziative che l’assessora Benciolini sta promuovendo all’interno dei cimiteri: «Ridare decoro e rendere maggiormente accessibili e vivi anche questi luoghi»

Cimitero di Terranegra, sono da poco passate le ore 13 e 30 del 31 ottobre. Su dei leggii, dei testi che raccontano la vita dei caduti di Terranegra, durante la Grande Guerra. Un lavoro di ricerca fatto da un uomo del posto, il signor Cecchinato. Con lui l’assessora Francesca Benciolini. E’ una delle tante iniziative che l’assessora Benciolini sta promuovendo all’interno dei cimiteri, insieme ai lavori che mirano, come dice lei stessa, «a ridare decoro e rendere maggiormente accessibili questi posti. Ci vogliono anche situazioni che creano cultura e socialità, anche in questi luoghi. Per loro natura, lo sarebbero già, per questo sono stati concepiti. Quello che si sta facendo è riportarli a quella condizione. Questo vuol dire soprattutto maggior passaggio di persone, quindi anche maggiore sicurezza».

Memoria della memoria

Entrando nel merito dell'iniziativa, ecco come la spiega: «Memoria della memoria - così definisce nello specifico questa idea l’assessora - una ricerca delle storie delle persone che sono morte durante quel drammatico conflitto. In questi giorni, ci sono due importanti ricorrenze: una, più intima e legata alle proprie vite e ai ricordi, quella del 1 Novembre. Poi c’è quella che fa parte del patrimonio di tutti, la commemorazione della fine della Prima Guerra Mondiale e la firma dell’Armistizio. Non che le due cose non possano andare insieme, intendiamoci».

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Storie

Sono le storie di trenta caduti e dei tre dispersi della Grande Guerra quelle recuperate e raccontate a Terranegra. Una sorta di Spoon River della gente del posto. Come la  raccolta di poesie che il poeta statunitense Edgar Lee Masters pubblicò tra il 1914 e il 1915 sul Mirror di St. Louis. Epitaffi in forma di poesia, dove la vita dei residenti di Spoon River, un immaginario paesino del Midwest statunitense, veniva in qualche modo celebrata. Il lavoro fatto a Terranegra non ha ambizioni così alte, ma rimane una ricostruzione importante, fatta di dettagli e di storie nelle storie: «Un lavoro di studio - spiega l'auotre delle ricerche, Cecchinato - su carte e documenti, ma anche grazie alle relazioni personali, come i famigliari ancora in vita che ho potuto incontrare».

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