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L'assessore regionale Elisa De Berti

L'assessore regionale Elisa De Berti

«Opera irrinunciabile»: la Regione "preme" per il Grande Raccordo Anulare di Padova

«Per la Regione Veneto è un’opera di straordinario valore strategico: per noi è fondamentale procedere con la verifica e l’aggiornamento del progetto che il Comitato interministeriale per la programmazione economica ancora non ha approvato»

«Per la Regione del Veneto il GRAP è un’opera irrinunciabile e di straordinario valore strategico: per noi è fondamentale procedere con la verifica e l’aggiornamento del progetto che il Comitato interministeriale per la programmazione economica ancora non ha approvato». Lo ribadisce l’assessore alle infrastrutture e trasporti Elisa De Berti, precisando che proprio la Regione aveva a suo tempo chiesto l’inserimento del Grande Raccordo Anulare di Padova nel programma delle opere strategiche a livello nazionale

Piano regionale dei trasporti

Prosegue l'assessore De Berti: «Coerentemente con questa visione e come già noto agli Enti locali interessati, la Regione ha inserito l’opera nel nuovo Piano Regionale dei Trasporti presentato lo scorso luglio. Al termine della definitiva redazione, che è ormai in dirittura d’arrivo, tale importante strumento sarà adottato dalla Giunta regionale e immediatamente a seguire sottoporremo ancora una volta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la questione, tenuto conto che la pratica è da alcuni anni in istruttoria presso lo stesso Mit, ai fini del previsto parere del Cipe». Per quanto attiene le richieste presentate da alcuni Comuni circa la apposizione di vincoli urbanistici sul territorio a causa del progetto del Grap, De Berti conferma ancora una volta la posizione assunta sin dal 2016 dagli Uffici regionali: non essendo ancora intervenuta l’approvazione del Cipe sul progetto preliminare dell’opera, il progetto stesso non determina vincolo urbanistico e vincolo preordinato all’esproprio, in quanto manca il presupposto dell’approvazione dell’opera pubblica. Ciascun Comune, nell'ambito delle proprie competenze urbanistiche, può apporre autonomamente il vincolo urbanistico attraverso le procedure ordinarie (Prg, ovvero Pat o Pati) e valutare se mantenere tale vincolo o meno; la competenza per l'approvazione delle eventuali varianti urbanistiche rimane in capo alla Provincia di Padova.

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