Guida e diretta: elezioni politiche 2018

Dal tagliando anti frode alla tessera elettorale, tutto quel che bisogna sapere prima del voto e in aggiornamenti sui dati dell'affluenza. E dalle 23 subito i risultati

La coda al liceo Fermi

Ed eccoci arrivati al giorno del voto. Domenica mattina, si si sono aperte le urne per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. Si vota dalle 7 alle 23, dopodiché scatterà immediatamente lo spoglio. Niente attese. Sarà battaglia, questo è certo.  Attenzione massima su quanti seggi si accaparreranno partiti e coalizioni ma, con la nuova legge elettorale, sarà anche, se non soprattutto, battaglia sul territorio, visto il ritorno dei collegi uninominali. Lo scrutinio inizierà al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. 

L'affluenza, i dati in aggiornamento

Cominciano ad arrivare i primi dati sull'affluenza alle urne.

Ore 12: Nella provincia di Padova, con dato definitivo di 104 comuni su 104, si è recato a votare il 21, 95% degli aventi diritto alla Camera. La medaglia d'oro a Megliadino San Fidenzio che ha fatto registrare un 28,12% di votanti. Maglia nera, invece, a Castelbaldo. A Padova città il dato definitivo è del 21,16%. Lunghe code ai seggi: dal liceo Fermi in zona Prato della Valle al liceo Pascoli di via Galileo Galilei. Una media di un quarto d'ora d'attesa anche per chi allo sportello dell'ufficio elettorale attendeva il rilascio delle schede.

Ore 18: Anche ad Albignasego e nei comuni limitrofi segnalate lunghe code. Il tempo di attesa stimato per riuscire a votare è di 20-25 minuti. In qualche caso anche di trenta minuti. Nessuna lamentela da parte di chi è in coda, nella stragrande maggioranza dei casi l'attesa è sopportata con volontà di portare a termine il proprio diritto di voto.

Ore 19: Alle ore 19 il Comune di Padova ha fatto registrare il 65,42% di votanti. Il Comune più virtuoso San Giorgio in Bosco con oltre il 74% dei votanti, il Comune meno virtuoso è risultato Veggiano con "appena" il 51% circa di votanti.

I DATI COMUNE PER COMUNE ORE 12

I DATI COMUNE PER COMUNE ORE 19

IL VIDEO DELLE CODE

La nuova legge elettorale

Con la nuova legge è previsto un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi viene infatti assegnato con il sistema maggioritario e due terzi invece con il sistema proporzionale. Con il primo in ciascun collegio è eletto un solo candidato: quello che ottiene più voti. Con il secondo a ciascuna lista o coalizione saranno assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni nel territorio. 

La distribuzione dei seggi 

Si prevede una battaglia all'ultimo voto in parecchi collegi uninominali: serve prendere un voto in più degli avversari per conquistarsi un posto a Roma. Ogni candidato che concorre con sistema maggioritario è identificato sulla scheda elettorale perché il suo nome è scritto dentro un rettangolo che non presenta simboli. E’ collocato in alto rispetto alla lista o alle liste collegate. Liste o coalizioni poco importa: sono collegate a un solo candidato. Con il sistema maggioritario, a livello nazionale, sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. I rimanenti (386 alla Camera e 193 al Senato) sono distribuiti con il metodo proporzionale in collegi plurinominali. 

Il tagliando antifrode

Novità di quest’anno è che ogni scheda è stata dotata di un apposito tagliando rimovibile. E’ il cosiddetto “tagliando antifrode”, dotato di un codice progressivo alfanumerico che sarà annotato al momento dell’identificazione dell’elettore. Espresso il voto, l’elettore consegna la scheda al presidente del seggio. E’ quest'ultimo che stacca il tagliando e, solo dopo aver verificato la corrispondenza del numero del codice con quello annotato al momento della consegna della scheda, la inserisce finalmente nell’urna.

Elezioni 2018 in Italia 4 marzo: orari, informazioni, istruzioni
 

Come si vota

Ogni scheda – in un rettangolo – ha il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale. Nel rettangolo o nei rettangoli sottostanti, sono riportati il simbolo della lista o delle liste, collegate al candidato uninominale, con a fianco i nomi e i cognomi dei candidati (da un minimo di 2 a un massimo di 4) nel collegio plurinominale, secondo il rispettivo ordine di presentazione. L’elettore potrà votare apponendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure potrà apporre un segno su un candidato uninominale. A quel punto il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista. Il voto rimane valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate.

I possibili errori: no al voto disgiunto 

Un errore da evitare è quello di votare un candidato uninominale e una lista collegata a un altro candidato uninominale. Non è possibile il voto disgiunto. Vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.

 

Elezioni 2018 in Italia 4 marzo: orari, informazioni, istruzioni
 

I limiti di età

Per l’elezione della Camera (scheda rosa) possono votare i cittadini che alla data di domenica 4 marzo hanno compiuto i diciotto anni, per quella del Senato (scheda gialla) possono votare i cittadini che ne hanno compiuti 25.

Non dimenticare la tessera elettorale

Portare con sé, per poter esercitare il diritto di voto, la scheda elettorale. Presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, si dovrà esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Chi l'avesse smarrita, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, aperti dalle 9 alle ore 23, per tutta la durata delle operazioni di voto.

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