Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica Granze

Hub Alì a Granze, Canella: «Due anni che attendiamo, è ora di decidere»

Il presidente del gruppo Alì: «La calendarizzazione del voto relativo al via libera per l’ampliamento del polo logistico, previsto per fine mese, è un passaggio importante che aspettavamo da tempo. Con il massimo rispetto per le istituzioni e per l’autonomia del Consiglio Comunale è arrivato per noi il momento di avere una risposta»

«La calendarizzazione del voto relativo al via libera per l’ampliamento del polo logistico, previsto per fine mese, è un passaggio importante che aspettavamo da tempo. Con il massimo rispetto per le istituzioni e per l’autonomia del Consiglio Comunale è arrivato per noi il momento di avere una risposta». Lo afferma in una nota Gianni Canella, Presidente del gruppo Alì, rispetto alla notizia, riportata nei giorni scorsi dagli organi di stampa, di portare in Giunta (21 maggio) e poi presso il Parlamentino di Palazzo Moroni (27 maggio) la delibera relativa all’ampliamento del magazzino di via Svezia in zona industriale. Comunque la si pensi sulla vicenda, che sta dividendo sia maggioranza che opposizione, due anni per avere una riposta sono effettivamente tanti. 

«La nostra azienda è nata a Padova 53 anni fa e, per precisa volontà di mio padre Francesco Canella, si è sempre messa a disposizione del territorio. Come fatto per esempio durante il Covid, quando abbiamo donato un milione di euro all’Ospedale di Padova,anche in questa occasione vogliamo fare la nostra parte fornendo il contributo di Alì alla città. Abbiamo altresì il dovere di dare sicurezza e certezze ai nostri 4700 collaboratori e alle loro famiglie, garantendo contestualmente uno sviluppo sostenibile all'impresa. L’ampliamento del nostro polo logistico rappresenta, in tal senso, un passaggio obbligato, una strada che altri player del comparto hanno già percorso», afferma Canella. 

«La nostra scelta è stata da sempre quella di prediligere la presenza nella nostra città e l'area in oggetto era stata acquistata ancora molti anni fa , dove peraltro la Zip indicava l'area di espansione e per questo motivo la sua vocazione industriale non è mai stata messa in dubbio. Abbiamo l’ambizione di realizzare un progetto rivoluzionario dal punto di vista della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente. Siamo convinti di aver trovato, grazie al confronto con esperti ed istituzioni, una soluzione innovativa», è sicuro il patron di Alì.  «Quasi 50mila metri quadri dell’intera area interessata dall’intervento, pari a circa il 33%, saranno infatti destinati al verde, quando solitamente per progetti simili la zona riservata al verde è mediamente del 10%. Verranno piantumate 2500 piante, saranno installati inoltre pannelli fotovoltaici e tavelle fotoattive per catturare la Co2 in eccesso. Da un calcolo derivante dall'art.62 del regolamento edilizio del comune di Padova risulta inoltre che la piantumazione di un numero così grande di piante, tutte specie scelte in sinergia con il settore verde del Comune, andrà a compensare l'area che si permeabilizza per la quasi totalità. A residuo rimangono 330 alberi che l’azienda si è già detta disponibile a mettere a dimora in città. Alì, contestualmente all’intervento di ampliamento, darà al Comune di Padova cinque milioni di euro tra benefici e oneri di urbanizzazione, cifra tra le più alte mai versate per interventi simili», fanno sapere dall'azienda. 

«Risorse che possono essere utilizzate per progetti ambientali e a favore della comunità di Granze. Siamo pronti comunque a fare un ulteriore sforzo e impegnarci in un progetto di valenza ambientale per la città come la ripavimentazione del parcheggio della scuola Severi, tema già affrontato con l’Amministrazione, e come detto con la piantumazione di ulteriori piante. Cosa che facciamo, con impegno e determinazione, da tempi non sospetti», precisa Canella. «Alì ha solide radici padovane e la nostra volontà è quella di continuare a investire su questa città. Lo diciamo con chiarezza ai nostri collaboratori, con questo progetto non solo vogliamo dare stabilità e certezze rispetto al loro luogo di lavoro ma vogliamo anche offrire nuovi posti di lavoro in un ambiente dotato di spazi welfare”. “Abbiamo – conclude Canella - rispettato tutte le norme e seguito i passaggi previsti dalla legge, con il via libera della Conferenza dei servizi Decisoria che risale ormai al 2022. Da imprenditore e da cittadino, visto che quello che sta accadendo a noi potrebbe accadere a qualunque padovano, dopo due anni di attesa è giusto avere una risposta». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Hub Alì a Granze, Canella: «Due anni che attendiamo, è ora di decidere»
PadovaOggi è in caricamento