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La Russa fa tappa a Padova: "Più sicuri nelle nostre città"

Oggi nel capoluogo euganeo l'ex ministro del governo Berlusconi, ora non più nel Pdl ma comunque suo alleato alle prossime elezioni con il movimento Fratelli d'Italia da lui co-fondato assieme alla Meloni e Crosetto

Nel crescendo di appuntamenti pre-elettorali dell'ultima settimana di campagna elettorale, oggi è stato il giorno della tappa padovana di Ignazio La Russa, l'ex ministro del governo Berlusconi ora uscito dal Pdl ma comunque suo alleato con il nuovo movimento di centrodestra co-fondato assieme a Giorgia Meloni e Guido Crosetto: "Fratelli d'Italia". La tappa ha coinciso con la "giornata della sicurezza" promossa in tutta Italia dal nuovo partito.

IL NUOVO PARTITO. "L'ultima volta che in Italia qualcuno ha detto: 'vincere e vinceremo' non è andata bene", ha ironizzato La Russa rispondendo ai cronisti che chiedevano un pronostico sul risultato elettorale del movimento di centrodestra. E replicando a Silvio Berlusconi, che invitava a non votare i piccoli partiti, La Russa ha aggiunto: "Noi non siamo un piccolo partito, bensì un partito nuovo. Berlusconi si riferisce evidentemente ai partiti fuori dalla coalizione del centrodestra, noi vi facciamo parte; siamo alleati con il centrodestra per battere la sinistra e il centro e diciamo mai più a governi tecnici". "Abbiamo lasciato il bello e lussuoso appartamento al primo piano del condominio 'Popolo della liberta'' - ha proseguito La Russa, in metafora - per trasferirci in un attico, certo più piccolo e arredato in maniera spartana come piace a noi, ma siamo andati ai piani alti dove si respira un'aria più pura. Sono contento che Berlusconi abbia ripreso le nostre proposte, come quella della restituzione dell'Imu, anche se poi si scorda di citarci".

CAPITOLO SICUREZZA. Ignazio La Russa ha sottolinea che "Fratelli d'Italià proporrà che agli uomini delle forze dell'ordine e delle forze armate siamo aumentate le retribuzioni". "Consegniamo una piantina di primula veris - ha detto l'ex ministro - in segno di gratitudine a tutti i componenti del comparto sicurezza, polizia e forze armate. Vorremmo che a loro venissero alzate le retribuzioni e vorremmo molte più pattuglie nelle città per dare più sicurezza ai cittadini". "Il governo Monti e le altre forze politiche - ha aggiunto - non hanno messo nessun cenno alla sicurezza, per finanziare la moltiplicazione delle pattuglie a controllo delle città, che noi vorremmo decuplicate. Basterebbe dilazionare l'acquisto degli F35 utili a dare il cambio agli aerei da combattimento ormai obsoleti: risparmieremmo miliardi. Questi risparmi devono finire al comparto sicurezza". "Vogliamo prevenzione - ha concluso - e che i cittadini si sentano più sicuri nelle nostre città: devono finire i reati contro le donne, le rapine in villa e tutti quei reati che non permettono la vita tranquilla degli italiani".
 

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