Il Movimento 5 Stelle attacca la Regione sul consumo di suolo

«Un primato che per noi, del MoVimento 5 Stelle, rappresenta una croce ma che, evidentemente, per chi ha governato la regione negli ultimi 10 anni, è una medaglia che non concede applausi e che è stata nascosta nel cassetto»

«Nell’ultimo rapporto Ispra - spiega il capolista candidato Consigliere per il MoVimento 5 Stelle alle prossime regionali, Flavio Pinton - il Veneto guadagna il podio in una classifica che non può rendere orgogliosi i Veneti ed in particolare i padovani. Un primato che per noi, del MoVimento 5 Stelle, rappresenta una croce ma che, evidentemente, per chi ha governato la regione negli ultimi 10 anni, è una medaglia che non concede applausi e che è stata nascosta nel cassetto. Con l’emergenza Covid19 l’attenzione dei cittadini si è spostata sulle misure di contrasto della pandemia, su dati ed immagini raffiguranti l’estensione del virus ma, osservando le immagini del rapporto Ispra 2020, salterà all’occhio come sulla nostra penisola e soprattutto sulla nostra regione, vi siano delle ‘macchie rosse’. Quelle macchie, stavolta, rappresentano l’estensione del consumo di suolo che nel Veneto, è talmente ampia da sostituire il colore della cartina divenendo un'unica grande macchia».

Suolo

«E acclarato - aggiunge il deputato della Commissione bilancio e finanze alla Camera Raphael Raduzzi - che il consumo del suolo, la riduzione costante del verde e la crescente cementificazione, incidano negativamente e pesantemente sulla nostra salute, sul clima del nostro pianeta, sulla sicurezza del nostro territorio e sulla nostra economia».

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Veneto

«Nel 2017 la Regione Veneto - spiega Raduzzi - la LR 14/2017 si proponeva di revisionare in profondità la disciplina urbanistica sulla base della nuova coscienza ecologica e di azzerare il consumo di suolo entro il 2050. Buoni propositi che tuttavia non si sono tradotti in fatti e sono oggi smentiti dallo stesso rapporto Ispra che rileva un aumento esponenziale di consumo di suolo, con una densità elevatissima del consumo rapportato alla superficie territoriale ed anche, purtroppo, un aumento di consumo di suolo nelle aree a pericolosità sismica, idraulica e a rischio frane». Aggiunge Pinton: «Nessun esempio virtuoso di recupero aree dismesse nessuna azione che abbia frenato l’avanzare della cementificazione, il silenzio ha dominato così che le cose negative non saltino all’occhio e all’orecchio dei cittadini. Non è così che il MoVimento 5 Stelle intende governare: riteniamo infatti che i cittadini debbano sapere e debbano essere coscienti che è possibile, se davvero lo si ama, tutelare il nostro Veneto».

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